Visto in Dvx, in lingua originale con sottotitoli in inglese.

Film di De la Iglesia che spinge sul grottesco in maniera invidiabile, con una coppia di personaggi sfigati e tristi anche durante la loro maggior fortuna e che si rovinerà per la mancanza di dialogo fra loro… però per il resto manca tutto. Si il grottesco è una componente sostanziale del regista spagnolo, così come l’eccesso visivo che in qualche punto c’è, ma sono proprio i personaggi a non rendere per nulla. Non c’è mai una reale cattiveria, non c’è mai un reale traino: il punto di forza dei suoi film più riusciti è calare brutti persone in ambienti ancora più brutti e far vincere il personaggio negativo che meglio riesce a muoversi. Qui tutta questa componente viene a mancare e si assiste, divertiti (ma neanche troppo), alla discesa verso il basso di due perdenti… niente di che.
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