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lunedì 15 ottobre 2012

Sud pralad - Apichatpong Weerasethakul (2004)

(Id., aka Tropical malady)

Visto in Dvx, in lingua originale sottotitolato in inglese.

Al secondo film Joe mi sorprende nuovamente; mette da parte l’inutilità della trama casuale e costruisce una storia d’amore omosessuale tra due soldati… mette da parte l’inutilità, è vero, ma non rinuncia alla noia.
Comunque il film è girato in maniere, a mio avviso, troppo amatoriale e il ritmo totalmente assente affossa quel poco che poteva esserci… questo almeno a metà film.

Perché poi ad un certo punto, con un aggancio che non ho ben capito, nella seconda metà Joe si mette a raccontarmi della storia di un fantasma della foresta che cambia forma e che passa da cacciatore a preda di un soldato… il tutto riuscendo a mantenere il ritmo assente della prima parte. Nell’inquadratura finale finalmente Joe si decide a mostrare l’unica immagine realmente cinematografica sei suoi due primi film.

Detto ciò come va considerato un film del genere? Personalmente non ritengo vada troppo interpretato, perché credo che Joe sia più propenso ad una autorialità criptica fine a se stessa; dunque quello che rimane è solo un film doppio senza un grandissimo senso che non possiede una propria personalità cinematografica.

Bravo Joe, continua così.

giovedì 16 agosto 2012

Sud sanaeha - Apichatpong Weerasethakul (2002)

(Id.) aka Blissfully yours

Visto in Dvx, in lingua originale sottotitolato in inglese.

Apichatpong Weerasethakul (che da ora chiamerò Joe come ama farsi chiamare) è il regista che vinse, a sorpresa, la palma d’ora al festival di Cannes del 2010, edizione che viene menzionata negli annali come la meno interessante da quella del 1968. Ora, io sono una persona filologicamente corretta e ci tenevo a vedere quel famoso “Zio Boonmee” senza preconcetti e conoscendo il passato del regista. Senza usare francesismi e cercando di non scadere nel pecoreccio mi sento di poter dire che Joe ha un bel passato del cazzo.


Questo è un film totalmente inutile. Un film di 2 ore totalmente inutile è una cosa che ti fa odiare chi l’ha fatto. Per dirla brevemente il protagonista è un ragazzo birmano che tutti pensano non parli e che ha un grave problema di pelle secca (giuro) che vive con una ragazza che se lo farebbe in ogni salsa e un donna che non ho capito che rapporto abbia con la ragazza. La storia parte da qui e mostra i 3 che se ne vanno a fare un picnic, la donna con il suo compagno, ma poi lui fugge a inseguire un ladro e lei si perde nella foresta e vagando a caso e prendendo oggetti da terra per metterseli addosso incappa nel protagonista e nella ragazza impegnati in una importante felltio. Poi le due donne fanno un bagno nel fiumiciattolo, la donna torna a riva, si corica, fuma e piange mentre la ragazza si corica, accarezza il pene del protagonista e si addormenta. Il film è realmente tutto qua.
L’unica cosa che si può pensare a questo punto è WTF?

Poi uno magari ci ripensa e dice, si vabbè, ma anche a raccontare la trama di un fil di Malick si eprde la voglia di vederlo, però poi lui è bravo. Ecco Joe proprio non è brava, le inquadrature sono tutte banali e con il pilota automatico, la fotografia inesistente, la sceneggiatura era un foglio bianco e poi credo ci fosse una sfida a far finire ogni scena almeno 10 minuti dopo la conclusione dell’ultima scena utile.
E come se non bastasse i titoli di testa arrivano dopo 45 minuti di film.

Io odio profondamente Joe.