(Id.)
Visto in Dvx, in lingua originale sottotitolato in inglese.
Al suo secondo film, dopo l'incredibile "Society", Yuzna decide di andare sul sicuro e mettere in scena il sequel di "Re-animator". Decide di andare sul sicuro per il successo del primo e la certezza di ritornare nei pressi del cinema slasher comico e folle senza avere i bastoni fra le ruote. Riprende gli stessi personaggi li porta avanti nel tempo, stessi esperimenti, stesse pulsioni, il tutto con più cadaveri.
L'esperimento, a mio avviso, riesce. Non si pretende una trama dettagliata o particolarmente interessante, né l'effetto straniante dell'originalità di "Society"; quello che si può chiedere e si ottiene è film folle e totalmente libero di mostrare ciò che desidera.
Il film si permette scene splatter e la creazione di mostri ibridi a uso ridere (magnifico il cane con la mano o la mano con un occhio) realizzati benissimo con gli effetti speciali d'epoca e l'utilizzo oculato del passo uno, niente a confronto di un ottima CGI, ma niente a confronto (qui in senso positivo) di un CGI mediocre.
L'effetto caotico di un film caotico può infastidire, ma se si accetta il piglio scanzonato e senza pretese di Yuzna, ci si può godere una gradevole commedia grandguignolesca con la pretestuosità di pesanti citazioni da "La moglie di Frankenstein" e un finale apocalittico pieno di creature d'ogni sorta che, senza raggiungerlo, non fa rimpiangere il già citato "Society".
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lunedì 15 ottobre 2018
lunedì 28 novembre 2016
Re-animator - Stuart Gordon (1985)
(Id.)
Visto in Dvx.
Uno studente di medicina che frequenta la figlia del rettore diventa il coinquilino di un nuovo arrivato, arrogante e misterioso. Presto scoprirà che il coinquilino ha ideato un liquido per far rivivere i morti, ma le conseguenze degli esperimenti non saranno all'altezza delle aspettative.
E poi, a metà anni '80 è arrivato Yuzna. Se l'horror c'è sempre stato, Yuzna però ha reso programmatico lo stile cazzaro, senza esagerazioni, ma con la giusta dose di autoironia. Qui nelle vesti di produttore e affiancato da uno Stuart Gordon agli inizi ma già competente. I due mettono insieme un film horror splatter che pur rimanendo sempre serio riesce a prendersi alla leggera, quindi senza dover inserire gag o battute riesce ad avere il passo della commedia.
Non si inventa niente, ma diventa capostipite di una serie e pur senza esserne il migliore si lascia ricordare piacevolmente. Distante dalle splendide farse low budget di Peter Jackson, ma lontano anche dalla splendida follia di "The society"; qui viene creato un film vero e proprio che vive di un'idea che non viene concentrata solo nel finale, mentre la regia di Gordon rende dinamico e ritmato tutto il minutaggio.
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Uno studente di medicina che frequenta la figlia del rettore diventa il coinquilino di un nuovo arrivato, arrogante e misterioso. Presto scoprirà che il coinquilino ha ideato un liquido per far rivivere i morti, ma le conseguenze degli esperimenti non saranno all'altezza delle aspettative.
E poi, a metà anni '80 è arrivato Yuzna. Se l'horror c'è sempre stato, Yuzna però ha reso programmatico lo stile cazzaro, senza esagerazioni, ma con la giusta dose di autoironia. Qui nelle vesti di produttore e affiancato da uno Stuart Gordon agli inizi ma già competente. I due mettono insieme un film horror splatter che pur rimanendo sempre serio riesce a prendersi alla leggera, quindi senza dover inserire gag o battute riesce ad avere il passo della commedia.
Non si inventa niente, ma diventa capostipite di una serie e pur senza esserne il migliore si lascia ricordare piacevolmente. Distante dalle splendide farse low budget di Peter Jackson, ma lontano anche dalla splendida follia di "The society"; qui viene creato un film vero e proprio che vive di un'idea che non viene concentrata solo nel finale, mentre la regia di Gordon rende dinamico e ritmato tutto il minutaggio.
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