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martedì 2 agosto 2011

Slither - James Gunn (2006)

(Id.)

Visto in Dvx. Dallo spazio arriva un meteorite con il suo carico nascosto, niente di meno di un viscido alieno vermiforme con una coda sparachiodi… beh si inocula nel corpo di un possidente locale con moglie giovane di turno. Lui si trasforma sempre di più e inocula spore con due tentacoli artigliati che gli spuntano dal petto. Ah si, le inocula nell’addome della gente; la gente inoculata si gonfia a dismisura (non ci si immagina quanto) di carne cruda; poi esplode e lascia correre da tutte le parti tante lumache di 30 cm a di forma fallica neanche troppo velata; queste bestie hanno l’abitudine di entrare nella bocca della gente per prenderne possesso e renderne degli zombie… beh insomma ci siamo capiti… se poi si aggiunge che tutti gli zombie avranno la passione di fondersi assieme al possidente ormai mutante il quadro è completo. Ah già, la storia d’amore; il possidente mutante continua ad amare la moglie gnoccolona. Ecco, credo d’aver detto tutto.

Storia banale come solo un horror sa fare, senza idee particolare. Ma non è qui il punto.

Complessivamente il film è di serie b spinta, ma qualitativamente eccelso, come solo gli horror anni zero sanno essere; ma non è qui il punto.

Il punto è il ritorno più esagerato, sbrodolato, sfacciato e disgustoso del body horror anni ’80; questo è un film che neanche Cronenberg si sarebbe sognato. Le deformità sono porzioni di carne realmente sanguinanti o purulenti realizzate molto bene; il comparto visivo vince alla grande, sorprende e disgusta esattamente come dovrebbe.

Una buona ventata di anni ’80 con le competenze dei giorni nostri.

PS: c’è pure un finissimo citazionismo alla Woody Allen del vendicatore tossico.

giovedì 12 agosto 2010

La metà oscura - George Romero (1993)

(The dark half)

Visto in VHS.

Uno scrittore, che da piccolo era stato operato per un tumore al cervello, decide di ammettere d'essere anche l'autore di libro pulp amati dal pubblico ma attribuiti ad un suo pseudonimo... beh come nella migliore tradizione questa scelta porterà morti. Tanti morti. Ah già, e poi una resa dei conti finale con dei passeri. Passeri che scarnificheranno un tizio...
Questo film è esattamente all'opposto rispetto a Wampyr; originilità pari a zero, ma buono il formato.
La storia è tratta da un libro di King, ma del peggior King, quello ripetitivo, quello prevedibile come pochi, quello buonista, si insomma, quello deludente.
Nonostante questo, Romero riesce a mantenere un buon ritmo e anche un certo interesse verso una storia che non può sorprendere; non riesce mai a creare neppure la minima tensione, e certo talvolta ci si scopre a guardare l'orologio e chiedersi se non dovrebbe già essere finito, ma alla fine il regista riesce a riparare bene le falle di una barca che affonda. E poi ci sono die passeri che scarnificano un tizio...