venerdì 6 marzo 2015
Pride - Matthew Warchus (2014)
Visto al cinema.
Metà anni '80, un gruppo di ragazzi omosessuali fonda un'organizzazione per raccogliere fondi per i minatori in sciopero... del gruppo fanno parte 7 persone. Dovranno vedersela con il menefreghismo che li circonda, l'omofobia dei vicini, ma soprattutto la diffidenza dei minatori stessi; verrà gentilmente declinata la loro offerta da parte dei sindacati e loro sceglieranno un paese del Galles a cui portare direttamente i soldi.
Commedia britannica che parla di lotte per i diritti in quella fase storica inglese che grazie a Ken Loach è diventata paradigma cinematografico per tutta l'Europa.
Va detto, che questo è un film lineare, che vuole colpire il pubblico con la vittoria contro le sopraffazioni (anche se si sa com'è finita la lotta dei minatori), mostrando la solidarietà che supera le differenza (e questo solo insegnando a ballare...), mostrando i soliti buoni che sono buonissimi e i soliti cattivi cattivissimi.
Tutto sommato però funziona.
Intrattiene con piglio allegro, costruisce scene veramente molto belle (qualche esterno gallese standard e interni realizzati benissimo, su tutti vince la casa geometrica con carta da parati alla Hess della cattiva di turno), riesce a commuovere mettendo insieme una serie di agnizioni (rivolte sociali, rapporti familiari complicati, AIDS, ecc...) e portandoli tutti fino in fondo (come a dire che i soliti mille cliché messi insieme riescono ad essere efficaci).
Inoltre va sottolineato che, nonostante la coralità del cast, riesce a dare spessore a molti personaggi, lasciando a molti ritagli di minutaggio che li rendono un po più tridimensionali di quanto sarebbero risultati in un film più canonico (ottima, ad esempio, l'idea di mettere gli attori più navigati e famosi nei panni dei gallesi e non dei protagonisti).
In definitiva un film canonico, ma ben fatto e molto efficace.
giovedì 24 febbraio 2011
Hot fuzz - Edgar Wright (2007)
Visto in Dvx, in lingua originale sottotitolato in italiano.
Prima di essere un magnifico film comico, questo è un film magnifico, un buon film d’azione e un ottimo film mystery.
Un poliziotto troppo bravo, tanto da sminuire tutti i colleghi, viene mandato da Londra ad un paesino nella provincia più campestre, dove tutto sembra tranquillo… ovviamente non sarà così, anzi cominceranno una serie di morti da tutti considerati incidenti…
Il film è eccezionale. La regia è perfetta, con una fotografia all’altezza, un montaggio serrato e preciso e scelte estetiche funzionali (con in più una piccola dose di splatter per accontentare i più esigenti). Magnifiche le continue strizzatine d’occhio a film di genere, da quelli d’azione, all’horror, fino ai western con il ritorno in città del poliziotto. (da sottolineare la scena in cui i due poliziotti guardano “Point break” e “Bad boys 2” mentre con un montaggio parallelo da urlo vengono affiancati alla morte dell’imprenditore).
Come film comico è tutto perfetto, fa ridere senza se e senza ma.
Come film d’azione ci da dentro nel finale. È vero le scene non sono da 10 e lode, ma per un film comico sono decisamente superiori alla media.
Ma ciò che più colpisce è la precisione chirurgica della sceneggiatura, dove tutti i minimi riferimenti vengono continuamente ripetuti per tutto il film (dal “ficus”, al cigno ricercato) mentre quelli più importanti, quelli che raccontano la storia vera e propria vengono prima ostentati, poi raccolti per dare un movente che viene buttato all’aria per tornare all’ipotesi iniziale (non posso essere più reciso di così per evitare lo spoiler; però è stupendo il modo in cui il film gioca col pubblico, facendo credergli quello che vuole). Infine è da applaudire anche il citazionismo del film, non fine a se stesso, ma dapprima spiegato dai personaggi e poi incastonato perfettamente nel film, dandogli quindi uno spessore vero e proprio (su tutti, ovviamente, la scena dell’urlo di “Point break”).
Che dire, un mix perfettamente riuscito. Un film perfetto.
PS: comparsate irriconoscibili di Peter Jackson nei di Babbo natale l'accoltellatore e di Cate Blanchett nella ex ragazza di Pegg.
lunedì 9 agosto 2010
I love Radio Rock - Richard Curtis (2009)
Visto in DVD.
Progetto nostalgia per i '60, con tutto il meglio che quegli anni offrono a noi ggiovani, la muscia rock, le droghe, il sesso libero e la vittoria dell'amore sul borghesismo benpensante... e nonostante questo è anche un grande film.
La storia è quella di una radio pirata che trasmette a dispetto dei tentativi governativi di zittirla, soprattutto perchè si trova su una nave in mezzo al mare del nord...
Tutto ciò che c'è in questo film è descritto nelle tre righe iniziali, ma il tutto è messo giù con tutta l'ironia possibile, un ritmo estremamente sostenuto, una carrellata di personaggi ben fatti e adeguatamente batardi e glamour assieme.
Poi c'è da fare un discorso a parte per la regia, costantemente interessata a non ripetersi mai, la macchina da presa è spesso a mano, ma si muove il giusto e in maniere non convenzionali, il montaggio rapido per adeguarsi al ritmo delle scene e talvolta azzardato, mostrando angolature diverse per sequenze che normalmente sarebbere mostrate da una stessa posizione. E l'insieme funziona, mostrando quell'anarchia che si associa al clima generale del film aumentandolo.
Poi il cast è splendido, ma non mi soffermo, già lo si poteva immaginare essendoci Seymour Hoffman.
Quando gli inglesi si mettono a fare commedie casiniste gli riesce sempre, chissà perchè.
La colonna sonora è obbligatorio averla fin da subito.
