(Id.)
Visto in Dvx.
A 20 anni circa dal grande esodo di albanesi giunte sulle coste di Bari, anche Daniele Vicari gira un documentario. Inevitabile per me fare un paragone con il contemporaneo "Anija" che ho visto diverso tempo fa.
Se "Anija" voleva dare un'idea dei rapporti fra Albania e Italia negli anni '90 (voleva raccontare la storia di tutta l'emigrazione albanese che è durata per tutto il decennio), Vicari si concentra sul singolo episodio, rappresentativo di un evento storico più ampio, ma che permette anche di indagare più nel dettaglio modi e motivazioni di quella fuga di massa, così come le reazioni da parte dell'Italia.
Quello che salta di più all'occhio è la contrapposizione totale che Vicari realizza fra stato centrale (entità mai davvero definita che parla solo con la dura e accusatoria voce di Cossiga) e governo locale (parla poco, ma viene descritto in maniera illuminante).
A livello di immagini, meno repertorio, ma una cura maggiore nelle interviste. Alternanza di dettagli (gli occhi, le mani) e mezzibusti, tutti su sfondo neutro con una splendida luce a illuminare i volti.
Infine il lavoro più raffinato è quello operato sui suoni (come già succedeva nei migliori momenti di "Diaz"); durante le interviste il rumore del mare o il vociare delle persone riprende quanto viene raccontato dai protagoniste sottolineandolo e aumentandone l'effetto.
Un documentario meno emotivo di "Anija", ma più curato.
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mercoledì 24 aprile 2019
venerdì 28 agosto 2015
Diaz: don't clean up this blood - Daniele Vicari (2012)
(Id.)
Visto in tv.
La descrizione degli ultimi due giorni del G8 di Genova estrapolata dagli atti giudiziari che ne seguirono. Non c'è una trama precisa né un protagonista unico, è un film corale dove vengono esposti fatti e mostrate le situazioni che vicari ritiene interessanti. Chiaramente le descrizioni (superficiali) dei personaggi che si alternano sulla scena risulta romanzata, ma questa è semplice necessità
Le scene non si muovono in senso cronologico univoco, ci sono diversi ritorni sui propri passi, riproposizioni delle stesse scene e gli stessi momenti mostrati da punti di vista differenti.
Il ritmo regge benissimo dall'inizio alla fine; ma il vero colpo di genio è come ha gestito l'incursione della polizia nella scuola Diaz gestita con gli stilemi di un film horror (i ragazzi del social forum che fuggono verso l'alto, si sentono i rumori dei pestaggi che si avvicinano e loro che aspettano nascondendosi) davvero ben realizzato.
Evidente il propendere del film per una tesi (non tanto per i fatti che quelli sono, ma per i personaggi, tutti carini quelli del social forum, quasi tutti pessimi quelli della polizia), tutto sommato trovo apprezzabile che siano stati inseriti un paio di personaggi positivi anche fra i poliziotti, giusto per dare una parvenza di equilibrio.
Cast con qualche nome famoso messo li solo per avere risonanza, ma totalmente non sfruttato (e d'altra parte il film riesce benissimo anche senza il loro aiuto).
Visto in tv.
La descrizione degli ultimi due giorni del G8 di Genova estrapolata dagli atti giudiziari che ne seguirono. Non c'è una trama precisa né un protagonista unico, è un film corale dove vengono esposti fatti e mostrate le situazioni che vicari ritiene interessanti. Chiaramente le descrizioni (superficiali) dei personaggi che si alternano sulla scena risulta romanzata, ma questa è semplice necessità
Le scene non si muovono in senso cronologico univoco, ci sono diversi ritorni sui propri passi, riproposizioni delle stesse scene e gli stessi momenti mostrati da punti di vista differenti.
Il ritmo regge benissimo dall'inizio alla fine; ma il vero colpo di genio è come ha gestito l'incursione della polizia nella scuola Diaz gestita con gli stilemi di un film horror (i ragazzi del social forum che fuggono verso l'alto, si sentono i rumori dei pestaggi che si avvicinano e loro che aspettano nascondendosi) davvero ben realizzato.
Evidente il propendere del film per una tesi (non tanto per i fatti che quelli sono, ma per i personaggi, tutti carini quelli del social forum, quasi tutti pessimi quelli della polizia), tutto sommato trovo apprezzabile che siano stati inseriti un paio di personaggi positivi anche fra i poliziotti, giusto per dare una parvenza di equilibrio.
Cast con qualche nome famoso messo li solo per avere risonanza, ma totalmente non sfruttato (e d'altra parte il film riesce benissimo anche senza il loro aiuto).
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