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venerdì 19 luglio 2019

Arma letale - Richard Donner (1987)

(Lethal weapon)

Visto in aereo.

Per quelle due persone che non la conoscono, ecco qui la sinossi del film.

Alla sua prima sceneggiatura, Shane Black, mette insieme un teatrino di personaggi e situazioni che diverranno una cifra stilistica personale prima ancora che un genere a sé. Rimestando nel noir (qui solo parziale), nella spy story e con alle spalle un dramma solido, Black imbastisce una storia che sembra solo un pretesto per far muovere con disinvoltura i suoi personaggi. Perché Black, prima che scrittore di storie scrive di persone, crea caratteri diversi, ma il più possibile sfaccettati o dettagliati (di solito uno è profondamente descritto, mentre l'altro è solo una spalla), in antitesi fra loro, li unisce per motivi bizzarri e li fa muovere insieme con una scorta infinita di ironia, creando, di fatto, il buddy movie moderno, quello che oggi è uno stilema classico.

Questo "Arma letale" ha i pregi e i difetti di essere il primo. Fa da apripista con una serie di invenzioni enormi, usate per la prima volta e, dunque, maggiormente efficaci, si porta dietro una dose costante di tragedia che nelle opere successive andrà sempre più scemando (e di conseguenza la parte da commedia ne risulta diminuita) riuscendo nel miracoloso intento di lasciare che i due generi così in antitesi si fomentino a vicenda anziché spegnersi.
Lo svantaggio è che ci si trova davanti a un film più grezzo, meno dettagliato e pulito, con un onesto lavoratore dietro la macchina da presa, Donner, che porta a casa il suo senza eccessive invenzioni.

Dal lato del cast si può apprezzare un Gibson totalmente in parte affiancato da un Glover efficace senza mai mangiarsi la scena, alle loro spalle una galleria di caratteristi invidiabili e divenuti a loro volta archetipi.


mercoledì 29 ottobre 2014

Predator 2 - Stephen Hopkins (1990)

(Id.)

Visto in Dvx.

Gli alieni del film capostipite si ritrovano in una Los Angeles spaccata dalla guerriglia fra bande rivali; nel mezzo la polizia, condotta da un Danny Glover poco credibilmente nella parte del macho. Si inseguiranno, indagheranno, si picchieranno duro.

Questo è uno dei film che avendo visto da regazzino è riuscito a lasciarmi sempre una profonda impressione pur non ricordandolo affatto. Rivedendolo oggi dopo qualche decennio ho capito perché l'avevo dimentica. Questo film è bruttissimo.
Il primo capitolo era un capolavoro dell'action con quasi niente fuori posto, un gioco al massacro con regole semplice e sempre rispettate; un antagonista potente, affascinante e stronzo fronteggiato da uno Schwarzenegger cazzutissimo.
Qui le regole sono completamente mandate in vacca, si entra nell'astronave, si vedono i trofei, si vedono tecniche di caccia e di riparazione delle ferite che vorrebbero essere un succoso soprammobile scifi, ma riescono soltanto a rendere non credibile una storia che (per quanto assurda) nel primo potevano anche farmi passare per un found footage. L'antagonista si rivela non stronzo e potentissimo, ma cavalleresco e distruttibile con estrema facilita. Il protagonista è Danny Glover... beh che dire, qui gli si vuole anche bene, ma questa non è proprio la parte per lui... e poi voglio dirla tutta, io ricordavo perfettamente che il protagonista fosse, di nuovo, Schwarzenegger, quindi si può immaginare il mio disappunto quando il poliziotto normale di "Arma letale" fa piroette con la macchina sventando una guerriglia da solo, al posto di un austriaco pompato.

La storia poi si sviluppa ripetitiva e noiosetta, in una prima parte in cui nessuno capisce niente, si inseguono questi misteriosi figuri cercando di creare un'atmosfera di paura (con scarsi risultati); nella seconda parte c'è la lotta vera e proprio, ma i problemi arrivano subito, nel primo film era una lotta sproporzionata vinta con l'astuzia e la tenacia (perché non ri poteva fare altrimenti), qui invece è una lotta quasi alla pari vinta per una tenacia dall'origine non proprio cristallina.
Personalmente lo considero un fallimento di per se, neppure lo voglio affiancare al film che lo precede.