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Visto al cinema.
per la seconda volta (in tempi recenti) Christopehrer Nolan si scrive il film tutto da solo, ma stavolta non è un film "semplice" a livello di trama come "Dunkirk" (la cui complessità dei piani temporali era tutta fatta dal montaggio), il risultato è decisamente al di sotto del livello usuale.
Come spesso siamo davanti a un film piuttosto semplice nella trama (è una versione di James Bond con i viaggi nel tempo, e in quest'ottica Washington è credibile nella parte, lo lancio come suggerimento), ma che viene reso complesso dalla messa in scena e dalla maniera di raccontarlo, con incongruenze (apparenti o reali), salti temporali e i temibili spiegoni che qui diventano più pervasivi del solito.
Nonostante questi difetti e qualche stridio di troppo, però, siamo davanti a un film meraviglioso. Nolan sfrutta trame complesse, concetti enormi e soluzione sci-fi solo per portare sullo schermo quello che nessuno ha mai fatto prima. La lunga scena della battaglia in due tempi è qualcosa di mastodontico per complessità e accuratezza e decisamente qualcosa che difficilmente verrà mai riproposto. Ed è proprio in scene come queste che salta fuori la vera dote di Nolan, rendere chiari concetti e scene confuse e difficili. A questo si può associare la sempre interessante componente filosofica (semplice, ma mai indagata troppo quella della "bomba inesplosa") e soprattutto che Nolan è uno dei migliori registi action in circolazione.
Siamo di fronte a un autore a tutto tondo che scava nelle psicologie, nei drammi e nei concetti complessi, ma alla fine è l'unico che riesce a rendere fenomenale un aereo che si schianta senza neanche alzarsi da terra (la mia scena preferita del film). Lo ripeto, Nolan è uno dei più grandi registi action in circolazione.
PS: sono io che non l'ho mai notato o questo è il primo film di Nolan con dell'ironia?
