(San daikaijû: Chikyû saidai no kessen)
Visto qui, doppiato in inglese.
Una pioggia di strane meteoriti colpisce la terra e un gruppo di geologi con scarsa voglia di lavorare cerca di studiarne uno (con scarsi risultati). Nel frattempo una principessa di un paese straniero (rispetto al Giappone) sembra esplodere in volo, mentre una profetessa uguale alla suddetta principessa, che afferma di essere una marziana, va in giro a portare male, arrivando a prevedere la ri-comparsa di Rodan. Nel frattempo le due fate gemelle in contatto con Mothra fin dal precedente film finiscono in uno show televisivo. Al colmo della sfortuna (oltre alle fate in tv intendo), Godzilla torna a portare distruzione e dal meteorite esce Ghidorah, un mostro astrale a tre teste più pericoloso dei normali kaiju. Sembra un momento apocalittico, ma l'intervento diplomatico di Mothra convincerà Godzilla e Rodan a collaborare per sconfiggere il drago venuto dalle stelle.
Godzilla numero 5. Dopo 3 seguiti che cercavano la via per sfruttare il brand nel migliore dei modi, sembra, finalmente, arrivato il film di assestamento. Godzilla, di fatto, vive di riflesso rispetto ai nemici che gli vengono messi a fianco e in questo film si perfeziona l'idea di uno scontro totale con i vari mostri della Toho iniziato con il capitolo 4 della saga.
Sempre dal precedente capitolo si continua intoltre la trasformazione del franchise in una serie per bambini. Diminuiscono i momenti di distruzione, aumenta la mimica dei mostri slittando verso l'ironia (il palleggio delle rocce, Godzilla che fugge coprendosi il sedere, ecc...).
Il quadro sembra completato da una trama più articolata che si avvicina alla fantascienza cercando di allontanarsi dall'horror del primo episodio.
Tecnicamente a livello dei precedenti, il film risulta inferiore per una sostanziale mancanza di innovazione. A livello di contenuti, però, introduce il personaggio di Ghidorah (vero protagonista del film) che diverrà il principale antagonista di Godzilla e rispolvera quello di Rodan (il primo kaiju della Toho); la presenza di Mothra è, invece, il vero motore dell'azione e viene presa direttamente da "Watang", il capitolo precedente.
PS: partecipazione straordinaria, di nuovo, di Takashi Shimura.
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mercoledì 29 novembre 2017
mercoledì 25 marzo 2015
Il re dei mostri - Motoyoshi Oda (1955)
(Gojira no gyakushū)
Visto in Dvx, in lingua originale sottotitolato in inglese.
Godzilla viene individuato su un'isola al largo di Osaka, ma oltre a lui c'è pure un Anchilosauro che chiamano Angilas. Li tengono d'occhio e sembrano riuscire a sviarli dalla città, ma in ultimo le cose vanno male e i due di mettono a combattere in centro. Dopo un pò di distruzione Godzilla batte Angilas e se ne torna sull'isola dove viene imprigionato in una valanga di ghiaccio.
Darto il grande successo del primo capitolo, i giappo, fecero subito il seguito. Tecnicamente si impegnarono parecchio nel migliorare il comparto visivo (hanno messo occhi mobili al mostro e per il finale hanno aperto il freezer per usare vero ghiaccio). Quello che è evidente è che l'operazione si è notevolmente modificata; da un'apologo moraleggiante in salsa horror apocalittica ci si sposta all'operazione alimentare per un film d'avventura e distruzione standard.
La storia è decisamente più esile, non c'è vero e proprio scontro fra il mostro e gli umani fino al finale; viene introdotta l'idea della lotta fra Godzilla e un kaiju random (viene di fatto inventato il kaiju), la maggior parte dle minutaggio è dedicata alla lotta fra i due e alla distruzione della città (decisamente meglio realizzata con un gran finale contro un castello medievale giapponese).
Viene introdotta una storia che oggi definiremmo bromance per dare più peso al film. Viene pure reclutato Shimura per fare da tramite nei due film della saga.
Non è brutto, anzi è pure meglio realizzato, ma più banale e frettoloso; inoltre appare evidente che quello che verrà dopo sarà lo sfruttamento del brand e appena si farà eccessivo tutto quello che ci si potrà godere qualche opera sfacciatamente camp.
Visto in Dvx, in lingua originale sottotitolato in inglese.
Godzilla viene individuato su un'isola al largo di Osaka, ma oltre a lui c'è pure un Anchilosauro che chiamano Angilas. Li tengono d'occhio e sembrano riuscire a sviarli dalla città, ma in ultimo le cose vanno male e i due di mettono a combattere in centro. Dopo un pò di distruzione Godzilla batte Angilas e se ne torna sull'isola dove viene imprigionato in una valanga di ghiaccio.
Darto il grande successo del primo capitolo, i giappo, fecero subito il seguito. Tecnicamente si impegnarono parecchio nel migliorare il comparto visivo (hanno messo occhi mobili al mostro e per il finale hanno aperto il freezer per usare vero ghiaccio). Quello che è evidente è che l'operazione si è notevolmente modificata; da un'apologo moraleggiante in salsa horror apocalittica ci si sposta all'operazione alimentare per un film d'avventura e distruzione standard.
La storia è decisamente più esile, non c'è vero e proprio scontro fra il mostro e gli umani fino al finale; viene introdotta l'idea della lotta fra Godzilla e un kaiju random (viene di fatto inventato il kaiju), la maggior parte dle minutaggio è dedicata alla lotta fra i due e alla distruzione della città (decisamente meglio realizzata con un gran finale contro un castello medievale giapponese).
Viene introdotta una storia che oggi definiremmo bromance per dare più peso al film. Viene pure reclutato Shimura per fare da tramite nei due film della saga.
Non è brutto, anzi è pure meglio realizzato, ma più banale e frettoloso; inoltre appare evidente che quello che verrà dopo sarà lo sfruttamento del brand e appena si farà eccessivo tutto quello che ci si potrà godere qualche opera sfacciatamente camp.
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