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mercoledì 16 marzo 2011

Prigionieri dell'oceano - Alfred Hitchcock (1944)

(Lifeboat)

Visto in DVD.
Seconda guerra mondiale; una nave passeggeri statunitense viene affondata da un sottomarino tedesco che, però, viene distrutto anch'esso. Una manciata di persone (tra passeggerri ed equipaggio) si salvano fortunosamente salendo su di una (enorme) scialuppa di salvataggio... assieme a loro, però, si salverà anche un tedesco... le cose sono complicate fin da subito; dove devono dirigersi? ci si può fidare del tedesco, oppure è meglio farlo fuori subito?

Meraviglioso thriller di Hitchcock tutto all'insegna dei colpi di scena che si susseguono fino alla fine e contemporaneamente il film si dedica all'arte della disperazione, con personaggi perduti ed impauriti (alcuni) già condannati alla morte.
Al di la della precisa regia di Hitchcock (che si complica la vita girando sempre nello stesso limitatissimo spazio fino alla fine, e riuscendo comunque a tenere desta l'attenzione; anche utilizzando piccoli dettagli ricorrenti, come i tatuaggi sul petto o la scarpa) il film si avvale di una sceneggiatura impeccabile che costruisce fin da subito dei personaggi monolitici (su tutti Tallulah Bankhead) e li fa agire nel modo più rigoroso in una situazione al limite. Continue le discussioni, gli scontri e giudizi spicci, tutti catalizzati dalla presenza del nemico a bordo; la trama si dipana con un susseguirsi di dilemmi morali sul da farsi per salvarsi la vita e sul da farsi con il prigioniero... prigioniero che si dimostra presto decisamente superiore agli altri personaggi e che da vittima in balia del gruppo diventerà lui il secondino e gli altri i suoi prigionieri (prigionieri delle sue capacità e della sua previdenza...oltre che dei suoi inganni).
Sulla barca viene ritratto un microcosmo dove i rapporti di forza sono in continuo rinnovamento; dove a governare è il fascino più che la capacità e dove può esistere la pietà, ma anche la rabbia e la vendetta.

Un film potente ed inaspettato.

mercoledì 10 novembre 2010

L'ombra del dubbio - Alfred Hitchcock (1943)

(Shadow of a doubt)

Visto in DVD.

Magnifico film di Hitchcock che imbastisce una storia in cui il dubbio è più dello spettatore che non dei personaggi, la possibilità che Cotten sia colpevole o innocente sono quasi equilibrate e spesso disattese in un gioco continuo di giustificazioni.
A livello di regia H. mostra ciò che Scorsese farà decenni più tardi; realizza il film come un tripudio di carrelli ed inquadrature affatto banali, intarsiate in porte aperte e finestre, creando un film dalle scene mai banali.
Il cast in parte (ovviamente Cotten è sempre all’altezza del suo personaggio) rifinisce un film già buono di suo.
L’unica vera pecca è il doppiaggio italiano, che da la stessa verve di un cadavere (un cadavere molto irritante). Da vedere assolutamente in lingua.