(Of human bondage)
Visto in Dvx.
Studente di medicina dal piede equino si innamora di una cameriera; l'angelica creatura si trasforma rapidamente in una stronza profittatrice che usa i soldi e il buon cuore di lui come riparo dopo ogni disavventura sentimentale (o economica) avuta con altri.
Una vicenda interessante, una storia ben costruita su una magnifica stronza, un personaggio splendido, affossato dal protagonista scialbo (decisamente non buono, ma cretino) e da una trama troppo diluita.
Il cast è comunque di livello, anche se il povero Howard è stritolato in una parte piuttosto esangue.
Dal punto di vista tecnico il film è, giustamente, famoso per la ricchezza di primi piani e mezzi busti frontali, spesso con gli attori che guardano in macchina da presa (indimenticabile il campo/contro campo nel dialogo fra Howard e la Davis nel loro primo incontro al ristorante con le coppe di champagne). Ottimi anche i molti carrelli che anticipano gli attori mentre camminano o che li inseguono; c'è anche un'interessante panoramica circolare dentro una stanza che ne mostra il soffitto (costringendo, immagino, la produzione a ricostruire la stanza per intero come verrà fatto quasi un decennio dopo per "Quarto potere").
Certamente il problema del plot troppo confuso e mal sviluppato affossa un film altrimenti magnifico, ma almeno la prima parte e il finale si fanno ricordare positivamente.
Successo di pubblico fondamentale per la Davis, fino a quel momento non molto considerata in quanto non abbastanza bella; dato il rifiuto di altre attrici più quotate (nessuna voleva una parte così negativa) venne selezionata dando vita al suo primo personaggio di donna terribile che tornerà a partire dagli anni '40.
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venerdì 16 giugno 2017
lunedì 2 febbraio 2015
Amore sublime - King Vidor (1937)
(Stella Dallas)
Visto in Dvx, in lingua originale sottotitolato in inglese.
Una ragazza del proletariato industriale statunitense si innamora (ricambiata) del loro capo; si sposa e avrà un figlio, ma presto vorrà tornare alla sua vita di prima, con feste, balli e amici sgradevoli. Il marito preferirà trovarsi un lavoro nella distante New York e i due si ricostruiranno una vita indipendentemente. La figlia crescendo rimarrà legata ad entrambi, ma la madre si renderà conto che le possibilità per lei saranno maggiori s eandrà a vivere col padre e la sua nuova compagna; sceglierà quindi di inscenare la gioia per l'assenza della figlia.
Filmon strappalacrime anni '30 praticamente perfetto; melodramma dai sentimenti purissimi ed esposti che però risulta efficace. Vidor si conferma capace di gestire le emozioni e nel finalone (SPOILER) con la madre che spia il matrimonio della figlia dalla finestra e viene allontanata da un poliziotto e lei se ne va con il sorriso sulle labbra (FINE SPOILER) si raggiunge un picco di sentimenti contrastanti bellissimo.
Il film poi si regge egregiamente sulle capaci spalle della Stanwyck (un'attrice dal taglio degli occhi e della bocca che bastano ad illuminare una stanza) che passa con capacità dalle vesti di una ragazzina fastidiosa, a quella di madre con troppi grilli per la testa, da quelli di matrona kitsch, a quelli di una perdente dolente, ma felice.
Visto in Dvx, in lingua originale sottotitolato in inglese.
Una ragazza del proletariato industriale statunitense si innamora (ricambiata) del loro capo; si sposa e avrà un figlio, ma presto vorrà tornare alla sua vita di prima, con feste, balli e amici sgradevoli. Il marito preferirà trovarsi un lavoro nella distante New York e i due si ricostruiranno una vita indipendentemente. La figlia crescendo rimarrà legata ad entrambi, ma la madre si renderà conto che le possibilità per lei saranno maggiori s eandrà a vivere col padre e la sua nuova compagna; sceglierà quindi di inscenare la gioia per l'assenza della figlia.
Filmon strappalacrime anni '30 praticamente perfetto; melodramma dai sentimenti purissimi ed esposti che però risulta efficace. Vidor si conferma capace di gestire le emozioni e nel finalone (SPOILER) con la madre che spia il matrimonio della figlia dalla finestra e viene allontanata da un poliziotto e lei se ne va con il sorriso sulle labbra (FINE SPOILER) si raggiunge un picco di sentimenti contrastanti bellissimo.
Il film poi si regge egregiamente sulle capaci spalle della Stanwyck (un'attrice dal taglio degli occhi e della bocca che bastano ad illuminare una stanza) che passa con capacità dalle vesti di una ragazzina fastidiosa, a quella di madre con troppi grilli per la testa, da quelli di matrona kitsch, a quelli di una perdente dolente, ma felice.
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mercoledì 13 ottobre 2010
Accadde una notte - Frank Capra (1934)
(It happened one night)
Visto in DVD.
Clark Gable è un giornalista dai modi spicci ma incredibilmente dolce, lei, la Colbert, è un’ereditiera che vuol sposarsi con l’uomo sbagliato solo per sfuggire alle grinfie del padre. Lei fuggirà per sposarsi con lo pseudo-amato, lui l’aiuterà nell’intento. C’è bisogno di dire che i due si innamoreranno?..
Sembra la quintessenza del prevedibile targato USA, e invece questa commedia fi Frank Capra è incredibilmente buona, mettendo in scena personaggio ben costruiti (Gable mattatore è riuscito a conquistare mia sorella nonostante il gap d’età) e un ritmo adatto fra gag lievi ma riuscite e momenti di più calma intimità. Davvero una scoperta notevole per chi, come me, aveva sempre snobbato Capra per l’aura di buonismo che lo circonda. In effetti è estremamente buonista, ma con una grazia tale e una capacità di creare “momenti” di vero cinema che entreranno nella storia, da farsi perdonare tutto. Anzi se dovessi incontrarlo una di queste sera, mi sa che gli offro una birra.
PS: e dico questo nonostante la versione italiana sia stata doppiata da un esercito di scimmie senz’anima. Temo sia vitale vederlo in lingua originale.
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