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lunedì 18 marzo 2013

Bad teacher, Una cattiva maestra - Jake Kasdan (2011)

(Id.)

Visto in DVD.

Un’insegnante delle medie ha un unico interesse nella vita; e non sono gli studenti. È determinata a sposare un uomo ricco. Dopo essere stata lasciata dal suo fidanzato mette gli occhi su un nuovo insegnante, buonista e reazionario che è però insidiato anche da un’altra insegnante, pazza e buonista. Inizierà una sfida intensa.

Un film che di fatto è una commedia romantica, ma politicamente scorretta. L’ambientazione alle medie offre molti spunti sul sesso, le droghe, i rapporti fra i due sessi, l’apparenza e la sostanza delle cose; e tutti questi spunti vengono toccati (chi più chi meno) con una poetica del “basta che funzioni”, niente buonismi consolatori dove se ti impegni riesci davvero o dove quello che conta è ciò che hai dentro; no, quello che vuoi devi ottenerlo lottando e puoi sempre fallire quindi non ti rimane che sperare che il tutto passi presto; mentre quello che conta non è essere in pace con se stessi, ma riuscire ad avere ciò che vuoi. Tutto questo, ovviamente si presta ad esagerazioni e gag comiche per lo più riuscite che, oggigiorno, solo un Apatow sarebbe stato disposto a fare.

Inoltre il finale è effettivamente un happy ending hollywoodiano, ma, tutto sommato, perfettamente in linea con il resto del film; non si vince facendo i buoni, ma adattandosi alle situazioni e strappandone il meglio; non c’è buonismo ne consolazione, ma la stessa filosofia del resto del film, che dimostra di poter raggiungere la felicità anche rimanendo al di fuori del convenzionale.
In una parola, dopo "Walk hard", Kasdan si conferma un maestro della comicità 2.0.

Brava Cameron Diaz, non pensavo, ma brava davvero. Un encomio pure a Timberlake che si presta ad una parte francamente imbarazzante (quella del sesso con i jeans è una sequenza ai limiti dell’accettazione).  

domenica 1 agosto 2010

The Box - Richard Kelly (2009)

(Id.)

Visto al cinema.

Non ho visto ne letto la storia originale di Matheson, ma ho visto abbastanza puntate di Twilight zone e letto abbastanza del grande Richard per dire che l'idea di base è certamente ottima e l'allungamento del brodo dovuto al maggiore minutaggio del film deve aver fatto danni enormi...
E il film mi da ragione. Credo che sia una delle opere con la maggior concentrazione di WTF?! degli ultimi anni. Totalmente irrazionale in molte parti, per poi scaturire nel sovrannaturale terraterra che deve a X-Files le idee migliori, ma ne abusa fino a rendere il tutto la solita michiata... Poi sarà colpa della presenza di Kelly Darko alla regia, ma ci vien messo dentro di tutto, e si perde anche in comprensibilità.

Difficile salvare qualcosa di questo film, con una Diaz che pretende di avere ancora 35 anni come ne aveva probabilmente 10 anni fa, ingenuità paranormali ed effetti speciali di basso livello... Giusto l'atmosfera seventy's (ambientare storie nel recente passato sembra una mania di Kelly), le musiche insistenti ed inquietanti (anche se molto da film anni '50) e l'atmosfera di incertezza che si può respirare all'inizio se si smette di ascoltare i dialoghi scritti da mio cugino che fa la terza elementare; ecco dicevo, giusto queste 3 cose possono sembrare decenti, per il resto non val la pena di spendere per il biglietto. Per ora una delle più cocenti delusioni dell'anno.