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mercoledì 8 ottobre 2014

La calda notte dell'ispettore Tibbs - Norman Jewison (1967)

(In the heat of the night)

Visto in DVD.

Credo di non spoilerare nulla che il titolo già non sottolinei dicendo che la storia è quella di un poliziotto afroamericano del nord degli USA di ritorno da un viaggio (è andato a trovare la madre, visto che è un bravo ragazzo) si trova nella sala d'attesa di una stazione del sud, verrà accusato dell'omicidio di un uomo dallo sceriffo (scorbutico e razzista). Chiarito il fraintendimento i due saranno costretti a collaborare per scoprire l'assassino.

Film incredibilmente solido e roccioso, riesce a tenere in piedi in maniera degna almeno 3 mood distinti: un sudatissimo noir del sud, il classico whodunit (questo è forse quello più invecchiato, regge ancora, ma ha un ritmo ormai superato) e la questione razziale.
Tutti e tre questi ambienti riescono a confluire l'uno nell'alto in maniera perfetta mentre sullo schermo duellano continuamente la coppia di protagonisti. Da una parte un Sidney Poitier ormai adattatosi alla parte dell'afroamericano che lotta contro i pregiudizi; dall'altra un Rod Steiger enorme che si divora ogni scena anche soltanto con il suo sguardo disilluso ed il suo continuo masticare (meritatissimo Oscar).
Jewison sceglie una regia incollata ai suoi personaggi, a tratti voyeristica nell'insistere con primi piani e ì dettagli di oggetti o mani.
Infine la colonna sonora, con in testa l'omonima canzone cantata da Ray Charles è assolutamente sul pezzo.

lunedì 2 aprile 2012

La rabbia giovane - Terrence Malick (1973)

(Badlands)

Visto in Dvx.
Un ragazzotto troppo ganzo (Martin Sheen) si innamora di una ragazzotta di provincia (Sissy “CarrieSpacek); dato che ha la pistola facile ammazza per sbaglio cani, persone, cose e pure il padre di lei. Più innamorati di prima fuggono insieme e continuano ad ammazzare animali, cose e persone a uso ridere. Quando l’amore finirà, finirà pure la loro avventura.

Insensato e molto comico (involontariamente) ragionamento sui ggiovani d’oggi fatto negli anni ’60. Se visto con il giusto gruppo di persone e/o con la giusta dose di birra il film è decisamente divertente, altrimenti rischia di essere abbastanza noioso. La palese intenzione intellettuale completamente ammazzata dalla trama malcostruita, dai dialoghi spesso idioti e da due personaggi fatti malissimo. Se più ci si aggiunge che Malick non risplende per fantasia o estetica (come farà più avanti… molto più avanti), direi che abbia il quadro completo.

PS: la trama è tratta da una storia vere che anni dopo ispirerà "Natural born killers"... che differenza neh?