Visto in DVD.

I pregi del film sono molti; per primo il tema, che non credo fosse poi così comune, e poi l'uso dei flashbacks, ben due, che non avevo mai visto usare in Dreyer e che credo fosse stato usato ben poco anche negli anni precedenti; vi è poi anche un'accenno di panoramica a schiaffo... tuttavia il film non decolla, stilisticamente Dreyer si perde, non graffia, non incide con la telecamera, immette le due innovazioni citate ma non le sfrutta quanto potrebbe, e tutto il resto è lasciato a se, soprattutto la costruzione delle immagini a cui tanto sembrava legato è casuale, o così appare; la storia poi, seppure moderna è mal descritta, il marito è esagerato all'inizio ed il suo cambiamento troppo rapido e radicale, francamente non accettabile neppure in un film degli anni venti. Peccato.
Personalmente non considero questo un buon film, ma neppure un passo falso del regista danese, semplicemente un tentativo che da qualcosa, ma non abbastanza.
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