(As good as it gets)
Visto in tv.
Lui scorbutico scrittore di libri d'amore, vive solo intrappolato in fobie complesse. Lei verace e autentica cameriera è l'unica che riesce a tenergli testa, ma vive per il figlio gravemente malato. I due si ritroveranno a viaggiare insieme (con il vicino di casa gay di lui), inutile dire che dopo gli screzi nascerà l'amore. Inutile dire che dopo l'amore ci sarà un'incomprensione per una vaccata... indovinate come finisce.
Storiella d'amore che redime e buoni sentimenti di cui non si sentiva il bisogno. Però devo ammettere che il ritmo viene tenuto e il cast rende gustoso un piatto ormai freddato da decenni. Di fatto questo è un film che si guarda per vedere duellare i due protagonisti. Nicholson fastidiosamente gigioneggiante come se non ci fosse un domani (chi ama il Nicholson che fa le faccette amerà questo film, chi non lo sopporta quando fa così lo potrà odiare, personalmente lo tollero). La Hunt invece genuinamente brava; inzaccherata in una parte insapore riesce a tirare fuori il meglio dal peggio; sempre all'altezza del partner, riesce a fare la donna innamorata e la madre preoccupata, riesce a gioire senza freni o a disperarsi spezzata dal dolore, tutto come se non stesse mai facendo una scena madre; davvero brava.
Nella parte del vicino di casa gay c'è un Kinnear sotto tono e fuori luogo che si impegna nei più triti cliché; dall'altra ogni tanto compare un Gooding Jr su cui non voglio commentare tanto riesce a essere fuori parte qualunque parte faccia.
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lunedì 4 aprile 2016
venerdì 27 giugno 2014
Fratelli per la pelle - Bobby Farrelly, Peter Farrelly (2003)
(Stuck on you)
Visto in tv.
Due fratelli congiunti che vivono in Massachusetts, sono le celebrità locali per la loro abilità nel condurre un fast food e per le loro performance nell'hockey. L'equilibrio si rompe quando uno dei due decide di provare a fare l'attore a Hollywood; verrà ingaggiato da Cher per cercare di far fallire il programma in cui è incastrata; ovviamente (invece) avrà successo, ma tra i due fratelli qualcosa si romperà.
I Farrelly sono stati la coppia di registi comici più coglioni, onnivori e divertenti di metà anni '90; hanno sempre preso di mira i veri punti deboli della società con un'ironia grottesca ed estrema, hanno sempre rimasticato gli stilemi della tv (con il SNL è stato un do ut des); questo unito ad attori sempre di calibro (anche se spesso ancora scarsamente famosi... lanciandoli in maniera definitiva) pronti a tutto. Ecco, con tutto ciò sono spesso riusciti a fare film imperfetti, ma stupidamente divertenti.
Ma dopo "Tutti pazzi per Mary" c'è stato un progressivo declino che li ha portati ad essere l'ombra di sé stessi. In mezzo a questo declino si posiziona questo film ed è un'eccezione.
Non è un film perfetto; di fatto c'è un'idea di base semplice ma ottima che presto si svilisce nel politicamente corretto e nel consolatorio; il ritmo è altalenante; i numerosi camei sono un fiore all'occhiello, ma talvolta riescono anche ad appesantire per nulla; i personaggi sono sostanzialmente inesistenti, macchiettistici in maniera quasi eccessiva. Quello che però funziona è la comicità idiota, in poche parole si ride (e personalmente ho aprticolarmente apprezzato le parti in cui compare Cher).
Visto in tv.
Due fratelli congiunti che vivono in Massachusetts, sono le celebrità locali per la loro abilità nel condurre un fast food e per le loro performance nell'hockey. L'equilibrio si rompe quando uno dei due decide di provare a fare l'attore a Hollywood; verrà ingaggiato da Cher per cercare di far fallire il programma in cui è incastrata; ovviamente (invece) avrà successo, ma tra i due fratelli qualcosa si romperà.
I Farrelly sono stati la coppia di registi comici più coglioni, onnivori e divertenti di metà anni '90; hanno sempre preso di mira i veri punti deboli della società con un'ironia grottesca ed estrema, hanno sempre rimasticato gli stilemi della tv (con il SNL è stato un do ut des); questo unito ad attori sempre di calibro (anche se spesso ancora scarsamente famosi... lanciandoli in maniera definitiva) pronti a tutto. Ecco, con tutto ciò sono spesso riusciti a fare film imperfetti, ma stupidamente divertenti.
Ma dopo "Tutti pazzi per Mary" c'è stato un progressivo declino che li ha portati ad essere l'ombra di sé stessi. In mezzo a questo declino si posiziona questo film ed è un'eccezione.
Non è un film perfetto; di fatto c'è un'idea di base semplice ma ottima che presto si svilisce nel politicamente corretto e nel consolatorio; il ritmo è altalenante; i numerosi camei sono un fiore all'occhiello, ma talvolta riescono anche ad appesantire per nulla; i personaggi sono sostanzialmente inesistenti, macchiettistici in maniera quasi eccessiva. Quello che però funziona è la comicità idiota, in poche parole si ride (e personalmente ho aprticolarmente apprezzato le parti in cui compare Cher).
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