(As good as it gets)
Visto in tv.
Lui scorbutico scrittore di libri d'amore, vive solo intrappolato in fobie complesse. Lei verace e autentica cameriera è l'unica che riesce a tenergli testa, ma vive per il figlio gravemente malato. I due si ritroveranno a viaggiare insieme (con il vicino di casa gay di lui), inutile dire che dopo gli screzi nascerà l'amore. Inutile dire che dopo l'amore ci sarà un'incomprensione per una vaccata... indovinate come finisce.
Storiella d'amore che redime e buoni sentimenti di cui non si sentiva il bisogno. Però devo ammettere che il ritmo viene tenuto e il cast rende gustoso un piatto ormai freddato da decenni. Di fatto questo è un film che si guarda per vedere duellare i due protagonisti. Nicholson fastidiosamente gigioneggiante come se non ci fosse un domani (chi ama il Nicholson che fa le faccette amerà questo film, chi non lo sopporta quando fa così lo potrà odiare, personalmente lo tollero). La Hunt invece genuinamente brava; inzaccherata in una parte insapore riesce a tirare fuori il meglio dal peggio; sempre all'altezza del partner, riesce a fare la donna innamorata e la madre preoccupata, riesce a gioire senza freni o a disperarsi spezzata dal dolore, tutto come se non stesse mai facendo una scena madre; davvero brava.
Nella parte del vicino di casa gay c'è un Kinnear sotto tono e fuori luogo che si impegna nei più triti cliché; dall'altra ogni tanto compare un Gooding Jr su cui non voglio commentare tanto riesce a essere fuori parte qualunque parte faccia.
Visualizzazione post con etichetta Shirley Knight. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Shirley Knight. Mostra tutti i post
lunedì 4 aprile 2016
mercoledì 15 gennaio 2014
Il superpoliziotto del supermercato - Steve Carr (2009)
(Paul Blart: Mall cop)
Una guardia di un centro commerciale, sfigata, sovrappeso, con un assurdo problema di ipoglicemie è innamorata di una ragazza che lavora in quel centro commerciale. Tutto va a rotoli finché il centro non viene preso d'assalto da una banda di ladri che si diletta di parkour.
...che poi uno dice che la commedia demenziale è roba facile da fare; che fare ridere è una banalità... Invece proprio non ci siamo. Che fine ha fatto la commedia demenziale americana che solo fino a 5 anni fa ancora si riusciva a realizzare?
Questo è un film inutili; un protagonista patetico e banale che non fa ridere neanche le risate registrate, uno stupido tentativo di rendere avvincente una trama già vista decine di volte in ogni genere cinematografico, alcune caratterizzazioni dei personaggi che imbarazzano più gli autori che altri.
Il brutto è proprio che si vede che qualcuno c'ha pensato... ok, non tanto, ma almeno per un paio d'ore qualcuno si è chiesto come rendere particolare il film o il protagonista e alla fine deve essere sbottato in un "vaffanculo" ha scritto due cazzate su un tovagliolino della mensa e l'ha consegnato ai produttori nel mezzo di un coca-party.
Un film terribile che si sa già come verrà condotto fin dal primo istante e che non emoziona, non avvince e non fa ridere. Mai.
Una guardia di un centro commerciale, sfigata, sovrappeso, con un assurdo problema di ipoglicemie è innamorata di una ragazza che lavora in quel centro commerciale. Tutto va a rotoli finché il centro non viene preso d'assalto da una banda di ladri che si diletta di parkour.
...che poi uno dice che la commedia demenziale è roba facile da fare; che fare ridere è una banalità... Invece proprio non ci siamo. Che fine ha fatto la commedia demenziale americana che solo fino a 5 anni fa ancora si riusciva a realizzare?
Questo è un film inutili; un protagonista patetico e banale che non fa ridere neanche le risate registrate, uno stupido tentativo di rendere avvincente una trama già vista decine di volte in ogni genere cinematografico, alcune caratterizzazioni dei personaggi che imbarazzano più gli autori che altri.
Il brutto è proprio che si vede che qualcuno c'ha pensato... ok, non tanto, ma almeno per un paio d'ore qualcuno si è chiesto come rendere particolare il film o il protagonista e alla fine deve essere sbottato in un "vaffanculo" ha scritto due cazzate su un tovagliolino della mensa e l'ha consegnato ai produttori nel mezzo di un coca-party.
Un film terribile che si sa già come verrà condotto fin dal primo istante e che non emoziona, non avvince e non fa ridere. Mai.
Etichette:
2009,
Comico,
Film,
Jayma Mays,
Kevin James,
Romantico,
Shirley Knight,
Steve Carr
Iscriviti a:
Post (Atom)

