(The outlaw)
Visto in Dvx.
La storia di Pat Garrett e Billy the Kid rivisitata per farli diventare due uomini che combattono per un'amicizia distrutta e che verranno a compromessi. Nel mezzo una donna che ama le scollature per tenere desta l'attenzione.
Hughes dirige un western basato su una storia mitica, ma in veste atipica, come una commedia delle parti con un sottotesto omosessuale (l'affetto di Garrett per Doc che scatena tutta la vicenda raggiunge picchi di parossismo che non sembra scaturire dalla semplice amicizia) e un vago disprezzo (o quanto meno fastidio) per la presenza, sessualmente ingombrante, delle donne (beh, della donna).
Da parte sua, alla seconda regia, Hughes muove bene la macchina da presa sui dettagli che gli interessano (l'incipit con la porta dello sceriffo, la partita di poker), usa le ombre per nascondere quello che non può mostrare (la colluttazione nella stalla... e quello che ne segue)... va detto che Hawks aiutò nella regia pur senza accreditamento finale; e direi che è credibilissimo.
Nonostante la ripetitività della trama (è un continuo allontanarsi e riavvicinarsi) e i continui mix di toni (dramma virile, storia d'amore, commedia, western) il film si muove bene e non annoia mai; ma non riesco a non considerarlo ingenuo e superficiale, una sorta di farsa sul genere.
Titolo italiano che, pur parlando di una sequenza marginale, coglie perfettamente il senso del film che ebbe problemi di censura (da vedere "The aviator" per conoscere la versione scorsesiana della scollatura della Russell).
Visualizzazione post con etichetta Jane Russell. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Jane Russell. Mostra tutti i post
venerdì 6 novembre 2015
giovedì 15 marzo 2012
Gli uomini preferiscono le bionde - Howard Hawks (1953)
(Gentlemen prefer blondes)
Visto in DVD.

Due ballerine del varietà cercano di accasarsi ognuna a modo suo; la Monroe cerca solamente il denaro, la Russell, più romantica cerca altro...
Hawks voleva fare un musical e sceglie quest’opera per poter realizzare il film più esagerato e sgargiante che si possa immaginare. Di fatto le scene musicali sono molto poche e il film è tutto buttato sulle spalle della trama (esile) dei personaggi principali (poco incisivi) e di alcune gag (non tutte divertenti).
Molti i difetti. Le due protagoniste, nelle intenzioni del regista, dovevano essere l’antitesi del sex appeal (e con la Russell ci riesce da dio…) e sembrare una coppia male assortita di bionda scema e mora combattiva, ma risultano entrambe superficiali e senza nerbo, la trama come si è detto è idiota con un picco di imbecillità durante la scena del processo. L’unica parte parzialmente funzionante è la comicità, ma anche in questo ambito sembra esserci stata poca cura e, seppure talvolta si ride, sono più le occasioni perse che non quelle guadagnate (come nella scena del bambino con la Monroe incastrata nell'oblò…nellae mani di Wilder una scena così sarebbe da storia del cinema).
Le canzoni sono invecchiate male, fatto salvo per “Bye bye baby” e “Diamonds are girls best friends” che sono attuali solo perché legate al mito di Marylin Monroe più che alla musica. Le scene musicali sono estremamente cheap e sgargianti, un’accoppiata sbagliata; ma gliene fregava talmente poco a Hawks che le lasciò girare al coreografo.
In definitiva un film più storico che non riuscito.
Visto in DVD.

Due ballerine del varietà cercano di accasarsi ognuna a modo suo; la Monroe cerca solamente il denaro, la Russell, più romantica cerca altro...
Hawks voleva fare un musical e sceglie quest’opera per poter realizzare il film più esagerato e sgargiante che si possa immaginare. Di fatto le scene musicali sono molto poche e il film è tutto buttato sulle spalle della trama (esile) dei personaggi principali (poco incisivi) e di alcune gag (non tutte divertenti).
Molti i difetti. Le due protagoniste, nelle intenzioni del regista, dovevano essere l’antitesi del sex appeal (e con la Russell ci riesce da dio…) e sembrare una coppia male assortita di bionda scema e mora combattiva, ma risultano entrambe superficiali e senza nerbo, la trama come si è detto è idiota con un picco di imbecillità durante la scena del processo. L’unica parte parzialmente funzionante è la comicità, ma anche in questo ambito sembra esserci stata poca cura e, seppure talvolta si ride, sono più le occasioni perse che non quelle guadagnate (come nella scena del bambino con la Monroe incastrata nell'oblò…nellae mani di Wilder una scena così sarebbe da storia del cinema).
Le canzoni sono invecchiate male, fatto salvo per “Bye bye baby” e “Diamonds are girls best friends” che sono attuali solo perché legate al mito di Marylin Monroe più che alla musica. Le scene musicali sono estremamente cheap e sgargianti, un’accoppiata sbagliata; ma gliene fregava talmente poco a Hawks che le lasciò girare al coreografo.
In definitiva un film più storico che non riuscito.
Etichette:
1953,
Charles Coburn,
Commedia,
Film,
Howard Hawks,
Jane Russell,
Marilyn Monroe,
Musical
Iscriviti a:
Post (Atom)
