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giovedì 15 marzo 2012

Gli uomini preferiscono le bionde - Howard Hawks (1953)

(Gentlemen prefer blondes)

Visto in DVD.

Due ballerine del varietà cercano di accasarsi ognuna a modo suo; la Monroe cerca solamente il denaro, la Russell, più romantica cerca altro...
Hawks voleva fare un musical e sceglie quest’opera per poter realizzare il film più esagerato e sgargiante che si possa immaginare. Di fatto le scene musicali sono molto poche e il film è tutto buttato sulle spalle della trama (esile) dei personaggi principali (poco incisivi) e di alcune gag (non tutte divertenti).
Molti i difetti. Le due protagoniste, nelle intenzioni del regista, dovevano essere l’antitesi del sex appeal (e con la Russell ci riesce da dio…) e sembrare una coppia male assortita di bionda scema e mora combattiva, ma risultano entrambe superficiali e senza nerbo, la trama come si è detto è idiota con un picco di imbecillità durante la scena del processo. L’unica parte parzialmente funzionante è la comicità, ma anche in questo ambito sembra esserci stata poca cura e, seppure talvolta si ride, sono più le occasioni perse che non quelle guadagnate (come nella scena del bambino con la Monroe incastrata nell'oblò…nellae mani di Wilder una scena così sarebbe da storia del cinema).
Le canzoni sono invecchiate male, fatto salvo per “Bye bye baby” e “Diamonds are girls best friends” che sono attuali solo perché legate al mito di Marylin Monroe più che alla musica. Le scene musicali sono estremamente cheap e sgargianti, un’accoppiata sbagliata; ma gliene fregava talmente poco a Hawks che le lasciò girare al coreografo.
In definitiva un film più storico che non riuscito.

lunedì 12 settembre 2011

Niagara - Henry Hathaway (1953)

(Id.)

Visto in DVD. La Monroe progetta di uccidere Cotten, suo marito, con l’aiuto dell’amante, gettandolo dalle cascate del Niagara… purtroppo quando le cose sembrano essere riuscite Cotten “tornerà” dalla tomba e cercherà vendetta. No non è un film di zombie, è un wannabe noir che però non vuole neppure scontentare la casalinga di Winnipeg e quindi ci mette la coppietta felice spensierata come coprotagonista e anche qualche siparietto ironico (ma in stile anni 50).

La regia di Hathaway è canonica e fa di tutto per mostrare le cascate del Niagara in tutta la loro possenza, credo sia stato finanziato dalla pro loco del comune; la storia si dipana senza sussulti o entusiasmi, ligia al già visto e al prevedibile e all’enfasi portata all’estremo. Ho deciso che da oggi disprezzerò garbatamente il sig. Hathaway che fa film dogmatici come “I migliori anni della nostra vita”, ma senza l’ariosità e la voglia di innovare di Wyler.

L’unico motivo di interesse è il cast, che presenta per la Monroe il suo primo grande successo (e mai come in questo film, proprio come diceva Hitchcock, ha davvero il sesso scritto in faccia e non solo…) e un Cotten che però fa tristezza a vederlo recitare una parte del genere…

martedì 3 maggio 2011

Giungla d'asfalto - John Huston (1950)

(The asphalt jungle)

Visto in DVD.

Un uomo appena uscito di carcere organizza una rapina di gioielli, con il finanziamento di un avvocato ormai nelle acque stagnanti della crisi economica e con l’aiuto di un manipoli di piccoli criminali locali. La cosa andrebbe anche a buon fine se non ci fosse la sfortuna (o meglio, il destino avverso), un po di cupidigia e tradimenti e infine uno dei complice che vuota il sacco. Il piano perfetto diventa una fuga casuale verso una fine già ampiamente prevedibile (come nel migliore dei noir).


John Huston ci riprova con il miglior genere inventato dagli americani, ma cambia completamente i toni e i modi rispetto al suo “Il falcone maltese”. Qui non c’è un filo di ironia, siamo davanti a un noir duro e puro. Il regista ci mette il suo stile libero e preciso solo un poco più verso l’invisibilità. Tiene bene il ritmo e gestisce ottimamente una storia non particolarmente complessa, ma ampia; con molti personaggi ognuno con il suo background ed i propri intenti.

Il film mi ha molto ricordato “Rapina a mano armata”. Un film corale con una serie di personaggi vari, più o meno duri, più o meno ostentati, più o meno deboli. Il film verte tutto attorno ad una rapina, ma la storia è completamente nelle mani del destino, che si diverte a far andare male le cose e a sfottere i protagonisti. Infine il pessimismo di fondo e la durezza della messa in scena concludono le similitudini tra due tra i migliori film noir mai realizzati in USA.

lunedì 10 gennaio 2011

La magnifica preda - Otto Preminger (1954)

(River of no return)

Visto in DVD.

Oddio che palle… io mi dicevo, t’oh, un film di Preminger con Robert Mitchum (c’era affezionato si vede) con anche Marilyn Monroe (?!!!!), dal titolo “La magnifica preda” (!!!); devo vederlo… poi quando comincio mi salta fuori che è un western… beh se uno ci sa fare il western non fa schifo… poi il film comincia…

Lui, lei e un ragazzetto viaggiano lungo un fiume per salvarsi la ghirba dai ferocissimi indiani (qui sono ancora gente cattiva che non balla coi lupi), ma lui nasconde qualcosa, ma i due si innamorano, ma c’è il ganzo di lei che li attende giù in città…

Western classico con cowboy (anche se qui non ci sono cowboy) duri, sicuri e pulitini che si battono come furie contro indiani assetati di sangue e si battono anche senza bisogno di recitare a quanto pare. Tutto è prevedibile, tutto viene previsto, il film si dipana noioso e banale come una puntata di Forum.

mercoledì 21 aprile 2010

Gli spostati - John Huston (1961)

(The Misfits)

Visto in DVD.

Un film, qeusto, che è più famoso per essere stato il testamento artistico della Monroe e di Gable nonchè uno degli ultimi del già sfigurato Monty.
La storia è un dramma di Miller su un tris di uomini (anzi di cowboy) che, ad uno ad uno, cadono ai piedi della Monroe... ovviamenti passioni sopite, egoismi, frustrazioni, violenza sottintesa e istinti per lo più di morte, sono un corollario necessario per l'avvio di una storia che trasuda un senso di inellutabile fine in ogni inquadratura... il che rende ancora più insistente, durante la visione del film, il pensiero che si tratta dell'ultima prova per 2 dei più famosi attori di sempre.
Più che essere un buon prodotto cinematografico si tratta di un'ottimo dramma teatrale, verboso e teso alla maniera di Williams (cito lui perchp Miller in effetti non lo conosco), sul grande schermo si difende grazie a Huston che decide di calarlo completamente nell'ambiente desertico del Nevada (la terra del "lascia"), portando l'ambientazione ad aumentare il discorso fatto dalla sceneggiatura, permettendo al film di non essere solo un'opera teatrale su pellicola.
Complessivamente però non decolla mai del tutto... ma quell'immagine finale, quell'ultimo fotogramma (prima dell'inquadratura della stella) con la Monroe abbracciata a Gable, parla, quasi più dell'intero film.

PS: Splendido Wallach.