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lunedì 27 dicembre 2010

Amore folle - Karl Freund (1935)

(Mad love)

Visto in Dvx, in lingua originale sottotitolato in inglese.


Ed ecco il primo seguito di "Orlacs hände”. La storia è sempre la stessa del precedente, ma il film è completamente diverso; qui l’attenzione non è più per l’operato, ma per il medico. Se l’altro era un dramma con venature metafisiche, qui è un horror in piena regola, con un chirurgo pazzo (ma pazzo davvero), che spinge tanto sull’effetto scenico (si inizia, letteralmente, con un horror show) e poco sul dramma personale.


L’idea in se non è malvagia, riutilizza un film vecchio di soli 10 anni, ma lo adatta alle mode del momento, tirando fuori un horror; poi ci mette Lorre nella parte del matto, questo a scapito della recitazione, ma certamente un physique du rôle più adatto non c’era all’epoca.


Quella che è una buona idea dona alcuni grandi momenti (il paragone con Galatea e Pigmalione fino alla statua che prende vita), però purtroppo causa anche molte cadute di stile. Il dramma del pianista è rapido e molto poco mostrato, il fattore soprannaturale è mantenuto vivo (e non spiegato) fino alla fine (a scapito della credibilità), il mostro nel finale spiega tutto il suo piano giusto per non lasciare dei dubbi e poi c’è un happy ending attaccato col bostik che proprio non si può sopportare.


Peccato, perché l’intento era ottimo, ma la realizzazione sfigura al confronto con il predecessore.


venerdì 5 febbraio 2010

La mummia - Karl Freund (1932)

(The mummy)

Visto in VHS, registrato dalla tv.

Questa dovrebbe essere la prima regia del titano della fotografia tedesca Karl Freund, e come accade di solito si rivela un mezzo fiasco.
Il film è quello che è, certamente all'epoca l'atmosfera egizia e gli sguardi in tralice di Karloff potevano provocare brividi lungo la schiena, ma oggigiorno non hanno più significato.
L'atmosfera è quella kitch di chi cerca di ricreare qualcosa che non ha mai visto comprando le cose più egizie che trova dal rigattiera; mentre Karloff in questo film ha certamente l'aplomb giusto per la parte, ma è il personaggio in se ad essere meschino, sempre impassibile e corrucciato anche nelle scene più emotive, oggettivamente la recitazione richiesta è molto poca e Boris non fa nulla più di quanto richiesto.
Che cosa rimane quindi? un film noiosetto che porta molto sentimentalismo in una storia oggi usurata (non è il fatto che Imhotep faccia tutto ciò per amore a colpire, quanto la scelta che farà la sua amata, piuttosto in controtendenza con l'emotività eslpicitata nel film e, seppure non risulti sorprendente, colpisce molto; cioè dai lei è un po bastarda) con qualche scelta di regia decisamente positiva (la scena in cui la mummia si risveglia è splendida, con un paio di panoramiche Freund mostra tutto senza far vedere niente).
Per quanto limitato il Dracula di Browning mi ha soddisfatto decisamente di più, inventando quantomena un clima originale (quello gotico, che ovviamente non poteva starci in questo film)... film che comunque aveva lo zampino di freund...

PS: splendido il trucco di Karloff, giustamente passato alla storia.