(Id.)
Visto in Dvx, in lingua originale sottotitolato in inglese.
Una ragazza, fervente cristiana, fa sesso con il suo ragazzo, fervente cristiano, che ha scoperto di essere gay. Lo fa con le migliori intenzioni, visto che le apparso Gesù per dirle di farlo per farlo guarire... Ovviamente se si fa sesso la possibilità di una gravidanza è dietro l'angolo. Ovviamente in una scuola cristiana una gravidanza pre matrimonio causerà problemi.
Film che guardo solo per due motivi di scarso interesse, la presenza di Culkin in un raro momento in cui risulta pulito dall'eroina (credo durante le riprese e basta) e perché è stato prodotto dal leader dei REM (mi aspettavo concedessero qualche canzone).
Il film inizia bene come un'ironia aggressiva e grottesca dei fanatici cristiani made in USA, non totalmente efficace, ma abbastanza folle da azzeccare diversi momenti (il Gesù che appare in piscina e che chiede di guarire il ragazzo gay è un'ottima trovata).
Il problema viene dalla mancanza di coerenza fra tutte le idee che si vogliono mettere insieme, ci si perde dietro alla ragazza ebrea, al Culkin ribelle, ai genitori che si innamorano ecc... perdendo ogni senso e ritmo. Poi ovviamente il genere cambia, il film perde mordente e cerca di diventare consolatorio più che grottesco, finendo in un happy end fastidioso quanto poco credibile.
Un film scritto male, che regge solo per qualche decina di minuti.
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lunedì 26 settembre 2016
mercoledì 18 maggio 2011
RED - Robert Schwentke (2010)
(Id.)
Visto al cinema.
Bruce Willis, ex agente CIA, si innamora a distanza di una ragazzetta (40enne) del call center dell’INPS americano. Poi improvvisamente si rende conta che qualcuno cerca di farlo fuori; decide di rimettere in sesto la banda di colleghi ormai geriatrici e si getta alla caccia del cacciatore.
Il film è divertente e vorrebbe essere realizzato come un orologio svizzero, beh il piano finale è abbastanza idiota nella pianificazione, ma l’effetto è adeguato, divertente, come dicevo, e rende fighi i buoni e stupidi i cattivi (così come dovrebbe essere).
Commedia action corale come va tanto adesso, con una serie di personaggi invidiabilmente caratterizzati e pensati e costruiti sulla pelle degli attori che li avrebbero interpretati. E proprio qui è il punto di forza; il cast. Il cast è fatto da tutta una serie di ex cavalli di razza che si divertono a recitare sopra le righe; l’effetto riesce e il film funziona alla perfezione. Su tutti vince John Malkovich che a fare il matto è sempre il migliore, poi c’è pure Borgnine che a 94 anni suonati (è del 1917!!) sembra un settantenne e fa sempre la sua porca figura e Morgan Freeman mi pare essere tornato in salute.
Bravi tutti.
Visto al cinema.
Bruce Willis, ex agente CIA, si innamora a distanza di una ragazzetta (40enne) del call center dell’INPS americano. Poi improvvisamente si rende conta che qualcuno cerca di farlo fuori; decide di rimettere in sesto la banda di colleghi ormai geriatrici e si getta alla caccia del cacciatore.Il film è divertente e vorrebbe essere realizzato come un orologio svizzero, beh il piano finale è abbastanza idiota nella pianificazione, ma l’effetto è adeguato, divertente, come dicevo, e rende fighi i buoni e stupidi i cattivi (così come dovrebbe essere).
Commedia action corale come va tanto adesso, con una serie di personaggi invidiabilmente caratterizzati e pensati e costruiti sulla pelle degli attori che li avrebbero interpretati. E proprio qui è il punto di forza; il cast. Il cast è fatto da tutta una serie di ex cavalli di razza che si divertono a recitare sopra le righe; l’effetto riesce e il film funziona alla perfezione. Su tutti vince John Malkovich che a fare il matto è sempre il migliore, poi c’è pure Borgnine che a 94 anni suonati (è del 1917!!) sembra un settantenne e fa sempre la sua porca figura e Morgan Freeman mi pare essere tornato in salute.
Bravi tutti.
giovedì 8 luglio 2010
Ritratto di signora - Jane Campion (1996)
(The portrait of a lady)
Visto in DVD.
Se la Campion dimostra di essere una tra le più grandi registi viventi (ed uso il femminile solo perchè lei si dichiara donna, ma intendo che è una delle più grandi in assoluto non solo tra le registi donne) nei film minori o non riusciti, figuriamoci nei capolavori.
In questo film ci da dentro dalla prima inquadratura fino all'ultima; semplicemente non sai cosa puoi aspettarti, è tutto un movimento angolare, una panoramica che non ti aspetti, un coprire l'obbiettivo per metà (famosa la scena dell'ombrello), un far sorgere i volti dall'ombra, un concentrarsi su un dettaglio ecc...
E tutto questo si permette di farlo in un film con ambientazioni impeccabili, interni curatissimi, luci ricercate ed una fotografia da urlo (ma anche questa è una costante della regista), splendido soporattutto l'incontro fra la protagonista ed il cugino nelle scuderie.
Se a questo ci si aggiunge un film dalla trama buona, che pecca solo di una certa lentezza (che comunque non disturba troppo) ed un cast assolutamente all'altezza è chiaro che il film in questione sia ad altezze difficilmente raggiungibili.
Un commento a parte merita Nicole Kidman, che mai come in questo film si dimostra la grandiosa attrice che è (e mai è stata bella come in questo film).
Curioso poi che il cast sia composto da così tanti wannabe che ce l'hanno fatta; nonchè vecchie (più o meno) glorie appannate.
Ottimo anche l'incipit, niente di che preso da solo, ma in questo contesto assolutamente spiazzante.
Visto in DVD.
Se la Campion dimostra di essere una tra le più grandi registi viventi (ed uso il femminile solo perchè lei si dichiara donna, ma intendo che è una delle più grandi in assoluto non solo tra le registi donne) nei film minori o non riusciti, figuriamoci nei capolavori.
In questo film ci da dentro dalla prima inquadratura fino all'ultima; semplicemente non sai cosa puoi aspettarti, è tutto un movimento angolare, una panoramica che non ti aspetti, un coprire l'obbiettivo per metà (famosa la scena dell'ombrello), un far sorgere i volti dall'ombra, un concentrarsi su un dettaglio ecc...
E tutto questo si permette di farlo in un film con ambientazioni impeccabili, interni curatissimi, luci ricercate ed una fotografia da urlo (ma anche questa è una costante della regista), splendido soporattutto l'incontro fra la protagonista ed il cugino nelle scuderie.
Se a questo ci si aggiunge un film dalla trama buona, che pecca solo di una certa lentezza (che comunque non disturba troppo) ed un cast assolutamente all'altezza è chiaro che il film in questione sia ad altezze difficilmente raggiungibili.
Un commento a parte merita Nicole Kidman, che mai come in questo film si dimostra la grandiosa attrice che è (e mai è stata bella come in questo film).
Curioso poi che il cast sia composto da così tanti wannabe che ce l'hanno fatta; nonchè vecchie (più o meno) glorie appannate.
Ottimo anche l'incipit, niente di che preso da solo, ma in questo contesto assolutamente spiazzante.
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