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mercoledì 15 maggio 2013

Bubba Ho-tep, Il re è qui - Don Coscarelli (2002)

(Bubba Ho-tep)

Visto in Dvx, in lingua originale sottotitolato in inglese.

Elvis non è morto, si sa. Quello che non si sa è che si trova rinchiuso in una casa di riposo in texas dopo uno scambio d’identità che gli è costata la fama. Li dentro, lontano da droghe, donne e famiglia si ritrova a dover fare i conti con se stesso e con ciò che ha fatto della sua vita, mentre si intrattiene con alcuni (pochi) amici non dementi. Tutto sembra ormai destinato ad un lento declino, fino a quando una serie di strane morti si diffondono nell'ospizio; che centri forse la mummia di un faraone?.... ovvio!

Filmo culto dl regista di culto Don Coscarelli, basato su un racconto dello scrittore di culto Joe Lansdale e con protagonista Bruce Campbell (che non dico essere un attore di culto, perché, almeno lui, dovrebbe essere comunemente adorato da tutti).

Un film cazzaro che non vuole raccontare niente di più di una mummia che succhia l’anima dal culo sconfitta da Elvis e Kennedy; tuttavia il film riesce ad essere molto di più.
Tutta la prima parte del film, senza mai eccedere in divagazioni o momenti di noia, riesce ad intessere un racconto sulla resa dei conti con la propria vita, su quanto anche ai grandi prima o poi tocchi fare i conti con quanto fatto e che non importa quanti dischi hai venduto e per quante persone sei stato importante, c’è sempre qualcosa che manca. Tutto questo riesce a farlo con un’ironia impagabile, senza dover mai immergere il film nel genere comico vero e proprio. 

Certo Coscarelli e Lansdale si dividono il merito di una rappresentazione del genere, ma la credibilità ed il successo del film deve parecchio anche all'incredibile interpretazione di Campbell che personalmente considero coma la migliore della sua carriera.
La seconda parte, con la comparsa della mummia, non solo non elimina la prima,ma la arricchisce di ironia, “azione” da geriatria e un gusto dadaista fantastico. Il finale è una delle vittorie meno scontate che fosse possibile dare al protagonista.

lunedì 10 settembre 2012

Fuga da Los Angeles - John Carpenter (1996)

(Escape from L.A.)

Visto in tv.


A 15 anni dal lavoro compiuto aNew York, Jena viene richiamato a fare un favore al presidente; deve ripigliare la figlia fricchettona che gli ha rubato un dispositivo che può annullare tutte le forme di energia in ogni punto della terra. E dov’è fuggita se non nella California che dopo the big one è diventata un’isola dove il regime del presidente degli stati uniti porta gli indesiderati. Ovviamente la figlia del presidente si è subito messa con il capo dei ribelli (che è un novello Che Guevara).

Sostanzialmente un remake del precedente che però Carpenter sfrutta per schiacciare l’acceleratore del grottesco, sfottere pesantemente le manie della west coast (la chirurgia estetica, il surf, la mania per lo sport, ecc…), senza risparmiare colpi alla deriva imperialista made in USA.
Complessivamente, a mio avviso, decisamente migliore del precedente, osa di più e con maggiore efficacia riuscendo in un film figo il giusto e molto compatto. Personalmente non ho apprezzato solo alcune sequenze, come la folle idea di utilizzare i deltaplani…

Cast da urlo che va da Peter Fonda a Pam Grier passando per Bruce Campbell. Manca solo Borgnine e sarebbe un film perfetto.

PS: il film è ambientato nel 2012...