(The people under the stairs)
Visto in Dvx.
Un regazzino del ghetto viene convinto a rubare in una casa sigillata dall'esterno dove vive una coppia di ricchi pazzi; rimarrà bloccato li dentro e scoprirà di non essere l'unico ad avere difficoltà ad uscire.
Che poi gli si vuole bene a Craven, perché ha avuto un inizio carriera che ha creato uno standard e perché poi ha fatto cose da urlo reinventando di nuovo il genere e rendendolo anche intellettualmente pesante. Poi però ogni tanto da di matto e sputtana tutto. Qui ci sono troppi elementi tutti insieme, cannibalismo, mostri in cantina, genitori psicopatici, una casa-trappola, un pazzo vestito di latex e borchie che spara al soffitto, un bulldog come antagonista principale, porte e pareti fatte di polistirolo... tutto ciò diventa eccessivo quasi fin da subito e considerando che in diverse occasioni il tono è quasi da commedia (i due villain sono delle macchiette).
La cosa peggiore è che Craven sembra incerto sul timbro da dare, continua a cambiare, inizia con un horror classico, passa all'avventura (in salsa horror) per regazzini sul filone ben rappresentato da "I Goonies", poi passa al blando film di denuncia sociale e finisce con un film anticapitalista. Perché? Non li fonde mai insieme, li alterna soltanto riuscendo a rendere insoddisfatto chiunque abbia un'aspettativa seppur minima.
Non c'è mai un brivido vero, non c'è un briciolo di splatter (a chi interessa quell'aspetto), non c'è un'idea innovativa. Un film perdibile.
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lunedì 7 novembre 2016
La casa nera - Wes Craven (1991)
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lunedì 10 settembre 2012
Fuga da Los Angeles - John Carpenter (1996)
(Escape from L.A.)
Visto in tv.
Visto in tv.
A 15 anni dal lavoro compiuto aNew York, Jena viene richiamato a fare un favore al presidente; deve ripigliare
la figlia fricchettona che gli ha rubato un dispositivo che può annullare tutte
le forme di energia in ogni punto della terra. E dov’è fuggita se non nella
California che dopo the big one è diventata un’isola dove il regime del
presidente degli stati uniti porta gli indesiderati. Ovviamente la figlia del presidente
si è subito messa con il capo dei ribelli (che è un novello Che Guevara).
Sostanzialmente un remake del precedente
che però Carpenter sfrutta per schiacciare l’acceleratore del grottesco,
sfottere pesantemente le manie della west coast (la chirurgia estetica, il
surf, la mania per lo sport, ecc…), senza risparmiare colpi alla deriva imperialista
made in USA.
Complessivamente, a mio avviso,
decisamente migliore del precedente, osa di più e con maggiore efficacia riuscendo
in un film figo il giusto e molto compatto. Personalmente non ho apprezzato
solo alcune sequenze, come la folle idea di utilizzare i deltaplani…
Cast da urlo che va da Peter Fonda a Pam Grier passando per Bruce Campbell. Manca solo Borgnine e sarebbe un
film perfetto.
PS: il film è ambientato nel 2012...
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