Visto in DVD.
In un futuro post apocalittico dove sembrano scomparse tutte le donne e gli uomini rimasti non parlano più; un ragazzo fugge con un ultraleggero da una banda locale e si rifugia presso un vecchio medico che nasconde un esemplare femminile... Verranno però attaccati da un Jean Reno medievale e cattivo.
Primo di Besson
e, tra i suoi pochi film che ho visto finora, è anche il migliore.
Una fotografia
splendida incornicia paesaggi perfetti per rendere il clima del film. Una
scelta di sottrazione che lavora sul bianco e nero e, ancora di più,
sull’espressiva mancanza di dialoghi.
Più che un film
è una prova, estremizzata dalle limitazione autoimposte (e semplificata dal non
dover scrivere dialoghi interessanti); la storiella esile è però ben sostenuta
da tutto l’apparato estetico, da un ottimo ritmo (fatta salva per la parte
iniziale in cui il film deve introdurre), da un’espressività sorprendente e
dalle ottime prove del cast muto e spesso inespressivo (e nonostante questo
impeccabile).
Inizia qui il
sodalizio con Jean Reno.


