(Santa Fe trail)
Visto in Dvx.
Una coppia di amici appena usciti dall'accademia militare degli USA di metà '800 sono mandati nei selvaggi territori del Kentucky (...se non confondo lo stato) dove devono fermare le scorribande armate di John Brown. Dopo varie vicissitudini prenderanno parte al suo arresto.
Film d'avventura e sentimenti firmato da Curtiz che maneggia gli ottimi Flynn e de Havilland pur senza mischiarli mai quanto servirebbe per rendere la loro simpatica storia d'amore come un elemento interessante e non un'obbligo contrattuale. Quello che rimane, dunque, è l'avventura.
Sornione e slavato, il film inizia con le consuete dinamiche dell'eroe americano dell'antagonista ex amico ripudiato; non viene mai fatto un vero sforzo drammatico (seppure la figura di John Brown è quantomai serie e tragica), ma Curtiz sa, quantomeno, gestire bene le scene "action", i combattimenti e le cavalcate. Flynn si muove con la solita destrezza nei panni del solito eroe americano piacione.
Di fatto è un film che può intrattenere bene, anche se con qualche caduta nello sbadiglio, ma che come maggior innovazione porta un opinione terroristica dell'eroe abolizionista (comunque condivisa da parte degli storici) e una (a mio avviso) eccessiva comprensione per le ragioni degli schiavisti. Ah già, poi c'è Reagan che recita e non è neppure fastidioso.
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venerdì 27 aprile 2018
venerdì 2 maggio 2014
Il castello maledetto - James Whale (1932)
(The old dark house)
Visto qui, in lingua originale.
Marito, moglie e amico, finiscono fuori strada durante una notte di tempesta, vittime al contempo di un'alluvione e una frana; verranno "accolti" in una lugubre casa (quella del titolo originale) da un uomo terrorizzato da tutto, la sorella che odia apertamente tutti e un maggiordomo muto, alcolista e violento. Ai tre si aggiungerà un'altra coppia arrivata li per lo stesso motivo (zona molto trafficata mi pare). Quello che non sanno, ma scopriranno a breve è che ai piani alti della casa c'è pure un centenario morente ed il terzo fratello dei padroni di casa, piromane e assassino.
Il film è composto da una prima metà apertamente nel genero commedia (anche brillante, soprattutto all'inizio) ed una secondo più dinamica e drammatica.
Delle due metà, a mio avviso, non se ne salva nessuna.
La parte della commedia è irrimediabilmente invecchiata, non è divertente, intrattiene a stento e si perde nel chiacchericcio spesso inutile dei personaggi intorno al tavolo, al fuoco o nella macchina. La seconda parte appare più assurda; non mi è chiaro come e perché i personaggi si comportino in quel modo, per quale motivo il terzo fratello sia una minaccia così pericolosa; non mi è arrivata tensione (neppure al netto del tempo passato) e anche nelle parti più dinamiche il tedio ha il sopravvento.
Film di impostazione teatrale (tutto dialoghi continui e ambientato in 2 o 3 stanze senza dinamismo), Whale indugia poco nel gotico che solo l'anno prima lo ha reso famoso; gioca un poco con le ombre (molto poco) e con gli specchi (un poco in più), con qualche bell'effetto che però si perde nel mare di noia.
Nuova collaborazione del regista con un irriconoscibile Karloff messo li come carta da parati; il film si fregia della partecipazione di un giovane (ma qui inutile) Laughton e di un intero cast di nomi interessanti completamente sprecati.
Visto qui, in lingua originale.
Marito, moglie e amico, finiscono fuori strada durante una notte di tempesta, vittime al contempo di un'alluvione e una frana; verranno "accolti" in una lugubre casa (quella del titolo originale) da un uomo terrorizzato da tutto, la sorella che odia apertamente tutti e un maggiordomo muto, alcolista e violento. Ai tre si aggiungerà un'altra coppia arrivata li per lo stesso motivo (zona molto trafficata mi pare). Quello che non sanno, ma scopriranno a breve è che ai piani alti della casa c'è pure un centenario morente ed il terzo fratello dei padroni di casa, piromane e assassino.
Il film è composto da una prima metà apertamente nel genero commedia (anche brillante, soprattutto all'inizio) ed una secondo più dinamica e drammatica.
Delle due metà, a mio avviso, non se ne salva nessuna.
La parte della commedia è irrimediabilmente invecchiata, non è divertente, intrattiene a stento e si perde nel chiacchericcio spesso inutile dei personaggi intorno al tavolo, al fuoco o nella macchina. La seconda parte appare più assurda; non mi è chiaro come e perché i personaggi si comportino in quel modo, per quale motivo il terzo fratello sia una minaccia così pericolosa; non mi è arrivata tensione (neppure al netto del tempo passato) e anche nelle parti più dinamiche il tedio ha il sopravvento.
Film di impostazione teatrale (tutto dialoghi continui e ambientato in 2 o 3 stanze senza dinamismo), Whale indugia poco nel gotico che solo l'anno prima lo ha reso famoso; gioca un poco con le ombre (molto poco) e con gli specchi (un poco in più), con qualche bell'effetto che però si perde nel mare di noia.
Nuova collaborazione del regista con un irriconoscibile Karloff messo li come carta da parati; il film si fregia della partecipazione di un giovane (ma qui inutile) Laughton e di un intero cast di nomi interessanti completamente sprecati.
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mercoledì 16 aprile 2014
Arsenico e vecchi merletti - Frank Capra (1944)
(Arsenic and old lace)
Visto in DVD.
Un critico teatrale allergico al matrimonio (Grant), alla fine, cede e si sposa. Il giornod el matrimonio, poco prima di partire per il viaggio di nozze passa a salutare le due zie zitelle che abitano a Brooklyn; sfortunatamente scoprirà proprio in quel momento che le due vecchiette hanno un'attività caritatevole particolare; invitare in casa proprio e poi uccidere delle persone sole, per sotterarle in cantina. Le cose si complicheranno quando il fratello criminale di Grant si presenterà dalle ziette con un cadavere suo.
Commedia nera e grottesca in maniera inimmaginabile per i tempi condotta con mano incredibilmente ferma da Frank Capra.
Diciamolo subito, io sopporto poco Cary Grant e ancor meno quando fa il picchiatello. Tutta la prima parte è stata per me un lento aspettare che Grant bevesse accidentalmente il vino di sambuco. La seconda invece, dove le atmosfere si fanno più cupe, i personaggi aumentano (entrano in scena un bravissimo e giovanissimo Lorre e un Massey che fa il verso a Boris Karloff, prima scelta per quella stessa parte), la storia si fa più interessante con una sorta di commedia degli equivoci, il ritmo più serrato, ecco in questa seconda metà il film decolla.
Capra fa miracoli con quello che ha, una stanza ed un cimitero, l'uso delle ombre e una manciata di caratteristi di livello. Bravo.
PS: estremamente irritante il doppiaggio d'epoca, sia per pronuncia che per tono.
Visto in DVD.
Un critico teatrale allergico al matrimonio (Grant), alla fine, cede e si sposa. Il giornod el matrimonio, poco prima di partire per il viaggio di nozze passa a salutare le due zie zitelle che abitano a Brooklyn; sfortunatamente scoprirà proprio in quel momento che le due vecchiette hanno un'attività caritatevole particolare; invitare in casa proprio e poi uccidere delle persone sole, per sotterarle in cantina. Le cose si complicheranno quando il fratello criminale di Grant si presenterà dalle ziette con un cadavere suo.
Commedia nera e grottesca in maniera inimmaginabile per i tempi condotta con mano incredibilmente ferma da Frank Capra.
Diciamolo subito, io sopporto poco Cary Grant e ancor meno quando fa il picchiatello. Tutta la prima parte è stata per me un lento aspettare che Grant bevesse accidentalmente il vino di sambuco. La seconda invece, dove le atmosfere si fanno più cupe, i personaggi aumentano (entrano in scena un bravissimo e giovanissimo Lorre e un Massey che fa il verso a Boris Karloff, prima scelta per quella stessa parte), la storia si fa più interessante con una sorta di commedia degli equivoci, il ritmo più serrato, ecco in questa seconda metà il film decolla.
Capra fa miracoli con quello che ha, una stanza ed un cimitero, l'uso delle ombre e una manciata di caratteristi di livello. Bravo.
PS: estremamente irritante il doppiaggio d'epoca, sia per pronuncia che per tono.
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