(Jewel robbery)
Visto in Dvx, in lingua originale sottotitolato in inglese.
Una donna viene sedotta (si fa sedurre) da un ladro gentiluomo che con incredibile eleganza e charme rapina la gioielleria dove lei si sta facendo comprare un costoso anello dal marito. Ovviamente neanche lui sarà completamente immune al fascino di lei e la cercherà a casa sua.
Commedia sentimentale upper class pre codice Hays... come si può ben notare per gli ammiccamenti sessuali e il riferimento più che evidente per la marijuana.
Io ho indubbiamente una passione per i personaggi british che siano uomini o donne, tuttavia credo di non esagerare nel dire che Powell è strepitoso e nelle vesti del ladro gentiluomo potrebbe anche battere un Niven qualunque.
Regia dinamica, rimane sul pezzo e cerca di non farsi notare, ma quando viene lasciata libera si sfoga con controcampi di profilo o piccoli piani sequenza. Le dinamiche però sono piuttosto ingessate con lunghe sequenze ambientate negli stessi locali a tirare di lungo, quando per seguire il dinamismo dei dialoghi e dei personaggi avrebbero dovuto essere più snelle.
La storia in sé non è originale, ma si risolve alla svelta con un minutaggio minimo. In definitiva però l'intero film (e l'intera regia) però si basa moltissimo sui volti, sui corpi, i movimenti e le smorfie degli attori, e come detto, non sbaglia.
Un un film impeccabile, ma sicuramente efficace.
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venerdì 25 novembre 2016
lunedì 22 aprile 2013
Io sono un evaso - Mervyn LeRoy (1932)
(I am a fugitive from a chain gang)
Visto in Dvx, in lingua originale sottotitolato in inglese.
Visto in Dvx, in lingua originale sottotitolato in inglese.
Grande depressione, un uomo (Paul Muni),
uno dei tanti lasciati a piedi dalla crisi, rimane coinvolto in una rapina e
viene considerato colpevole (bisogna ammettere che un paio di prove le aveva
contro) e condannato ai lavori forzati. Inizia a questo punto la prima parte
del film con una descrizione meticolosa della durissima vita nelle carceri e
con essa la descrizione della voglia di libertà dei detenuti. Da questa voglia
Muni riesce a trarne il meglio, una via di fuga, riesce a scappare dal carcere
e rifugiarsi in un altro stato, dove troverà una nuova identità, l’amore, il
rispetto della società e la fama. Il passato però torna sempre e Muni patteggia
una lieve pena detentiva se si costituisce nuovamente, a malincuore cede, ora
cittadino onesto e stimato, per poter pulire completamente il proprio passato.
Una volta in carcere però la fine della pene viene costantemente prorogata
nonostante i tentativi di farla finire subito… Muni si vedrà costretto a d evadere
nuovamente, ma ormai la sua identità, la sua faccia, sono conosciute e la sua
vita sarà rovinata per sempre.
Solidissimo film carcerario diretto da
un LeRoy che sembra bruciato dal fuoco della denuncia sociale, tanto rimarca le
condizioni dei carcerati e si muove con fare sicura fra i vari genere che il
film incontra. Certo la trama non è scevra di qualche ipocrisia all'americana
(il self made man che se lasciato libero di mostrare le proprie capacità
dimostra d’essere degno di pubblica stima e d’essere un uomo buono), ma che
tutto sommato relega queste regole in un ambito piuttosto limitato e si dibatte
soprattutto per far uscire il dramma della situazione.
Poi c’è Paul Muni… Paul Muni è uno dei
vari attori che mi infastidisce a pelle, non c’è un motivo, ma la sua faccia mi
irrita… eppure ogni volta che lo vedo dopo pochi minuti dimentico il disturbo
che mi provoca e rimango catturato dal personaggio; e anche stavolta non è
andata diversamente; inutile dire quindi che Muni, sulla scena, è un gigantesco
performer.
Complessivamente il film può risultare
un poco stucchevole, ma se ci si lascia coinvolgere dalla vicenda, non si può
rimanere inerti. Se si arrivo poi alla scena finale non si può non rimanere
estasiati; incredibile come diventi d’antologia del cinema una sequenza di una
semplicità imbarazzante con un Paul Muni con il viso stravolto che arretra
lentamente venendo inghiottito dalle tenebre dicendo soltanto “I steal”. Un
film riassunto tutto in una dissolvenza. Bellissimo.
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