domenica 13 dicembre 2020

Il quarto uomo - Phil Karlson (1952)

 (Kansas city confidential)

Visto su Mubi, in lingua originale sottotitolato.


Un gruppo di sconosciuti fanno una rapina organizzata da un capo che li incontra solo mascherato. Dovranno incontrarsi dopo diversi mesi in Messico per dividere il bottino con calma. Nel frattempo viene indagato un corriere in realtà innocente. Dopo aver perso tutto si mette alla ricerca dei veri colpevoli per vendicarsi. Trovato uno e sostituitosi a lui andrà all'incontro messicano.

Film noir di serie B è, come spesso in questi casi, un insieme di idee e di ingenuità in pari misura; in questo caso condotto dall'ottimo artigiano Karlson.

L'incipit con il reclutamento dei complici con il capo mascherato è perfetto, crea un clima torbido e inquietante in cui far muovere gli antagonisti. Buona la rapina anche se con pochi lazzi e ottimo l'incontro fra il sospettato e il primo dei colpevoli con lo showdown all'aeroporto perfetto per la drammaticità un po meno per la tensione (la gag del poliziotto che va al telefono è piuttosto elementare e mal condotta).

La parte centrale della vicenda è meno interessante vittima della sceneggiatura che svela tutto fin dalla prima inquadratura e non lascia adito a dubbi.

La trama però (ripeto, zavorrata da ingenuità di scrittura evitabili) è un continuo cambio di registro (film di rapine, poliziesco classico, film di vendetta, thriller con infiltrato, ecc) encomiabile per lo sforzo e per i risultati in termini di godibilità e interesse, la parte della suspense è meno efficace e il cast troppo imbalsamato in stereotipi per spiccare pur con una riuscita media buona (van Cleef è già un caratterista pronto per film più impegnativi).

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