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lunedì 11 maggio 2020

Snowpiercerer - Bong Joon Ho (2013)

(Id.)

Visto su Amzon prime.

In un futuro distopico il riscaldamento globale è stato battuto con una sostanza che ab batte le temperature... ovviamente la sostanza sfugge di mano e abbatte troppo rendendo impossibile la vita sulla terra. La popolazione si rifugia su un treno che gira in maniera perpetua sul pianeta. Non tutti sfruttano i vantaggi del treno essendo rigidamente diviso per classi, i ricchi in testa, i poveri ammassati in coda.

Film di fantascienza e metaforone dichiarato (letteralmente) è il primo film americano di Bong Joon Ho.
Partendo da una trama eccessiva viene costruito un film che (se proprio non inneggia quantomeno) disquisisce sulla divisione di classe come avverrà anche nel successivo "Parasite" (ma senza quella grazia) portando il tono fantascientifico alle estreme conseguenze.
Lì'impianto e chiaramente americano, ma con un tocco originale; la scena di battaglia al buio è una buona intuizione (anche se non gestita benissimo), il personaggio dell'immancabile Song Kang Ho, fuori dagli archetipi classici. Un mix interessante che svecchia la fantascienza d'azione a cui siamo abituati senza però perdere in spettacolarità. Anzi, il colpo d'occhio, la ricerca di immagini iconiche è continua e spesso fruttuosa.
Tutto molto bello, tutto molto buono, devo ammettere che non mi ha convinto del tutto; personaggi troppo caricaturali (ma senza un filo di commedia come succede di solito nei film di Joon Ho), situazioni paradossali al limite della sospensione dell'incredulità e un finale che si basa moltissimo su un twist plot molto americano (anche se poi quello definitivo sarà un altro), me l'hanno reso meno godibile di quanto avrebbe potuto. Rimane comunque un ottimo prodotto.

venerdì 10 dicembre 2010

Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni - Woody Allen (2010)

(You will meet a tall dark stranger)

Visto al cinema.

Diciamolo subito; questo è il peggior film di Allen degli ultimi cinque anni (prima no, perchè prima c'è il fastidiosissimo "Anything else")... però bisogna anche ammettere che nell'ultimo lustro, Woody Allen, ha sfornato un film migliore dell'altro...
In ogni caso, questo è il classico film corale che parla di metafisica e spiritismo, dell'arte (della volontà di farle vs il talento), della tendenza innata dell'uomo normale ad infrangere la legge in condizioni particolari e della labilità dei rapporti amorosi.
Il tutto è raccontato con un po di ironia, ma neanche tanta, e senza particolare drammaticità. Si insomma, una commediola sulla vita umana.
Quello che ne esce fuori è un film di classe, diretto in maniera adatta e ben recitato (i migliori sono senza dubbio la coppia Hopkins/Punch), senza particolari picchi, ma decisamente gradevole... si insomma, una pausa di riflessione dopo una serie di capolavori.