Visto in Dvx, in lingua originale sottotitolato.

Diciamo subito i pregi. La regia è buona, anche se di impianto teatrale. Mobile e dinamica con una cura particolare nelle inquadrature costruite su più piani, con l’aiuto delle solite luci e ombre un po stilizzate ma efficaci.
Veniamo ai difetti. Uno solo. Questo film è una cazzata.
Come sempre quando in America (ma non solo) vogliono fare un film sui matti scadono nello schematismo più becero, ritraendo i personaggi in maniera eccessiva e caricaturale, trattandoli come i matti dei fumetti, costantemente urlanti (urlano davvero tutti in sto maledetto film) e le ninfomani come ritardate con tendenza alla zombietà. Qui però ci danno dentro di idee pacchiane toccando il fondo, a mio avviso, con il nero che odia i neri (!) e con l’inseguimento del nero più vecchio da parte di tutti i matti insieme.
In più ci si aggiunga una sceneggiatura verbosa fino allo sfinimento, una voice off irritante come sempre ed una trama schematica e precisa come un compito in classe, ma a tutti gli effetti poco chiara (alla fin fine, perché lui impazzisce? Non ne ha dei gran motivi e sembra quasi che sia stato contagiato dagli altri matti e basta).
Pessimo film. Per vedere un buon film sulle malattie mentali bisogna ancora ricorrere a “La fossa dei serpenti”.
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