Visto in DVD.

Due sono le cose largamente positive del film.
In primo luogo Hoffman, che mai come in questo caso è grandioso. Imita tutto di Capote, il volto, le smorfie, l'atteggiamento, la voce, i difetti ed il linguaggio. Assolutamente perfetto senza essere mai sopra le righe. Per gustarlo appiene è necessaria la lingua originale.
In secondo luogo il film non fa sconti al suo protagonista, che lo mostra come il personaggio che era, vanistoso ed egocentrico, interessato solo a se e ai suoi libri anche a scapito dei sentimenti (o le vite) altrui.
Il difetto principale è però l'andamento, la regia... Il film risulta fin da subito algido e distaccato ("algido e distaccato" is the new "mi sono addormentato guardandolo"), forte di una fotografia glaciale il regista vorrebbe essere asciutto e tecnicamente simile ad un documentario, ma tutto quello che ottiene è una certa perfezione formale affogata nella lentezza e nella ripetitività di una trama non esattamente con i fuochi d'artificio.
L'effetto finale è di un film che sembra durare il doppio dei suoi 114 minuti.
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