(Id. AKA News from planet Mars)
Visto in aereo, in lingua originale sottotitolato in inglese.
Un uomo vive una vita passiva, vessato dalla ex moglie, sfruttata sul lavoro, disprezzato dai figli, non considerato dalla sorella. La situazione tenderà a sfuggire di mano quando un collega squilibrato si insedierà in casa sua.
Il poco prolifico regista Moll torna a parlare di uno squilibrio mentale che si inserisce in un nucleo famigliare indipendente per sovvertirne gli schemi... decide però di farlo in versione commedia... purtroppo decide di farlo nella maniera sbagliata.
Si perché il film parte bene con un tono sommesso e ironico e una voglia di grottesco che non riesce mai a venir fuori fino in fondo, ma comunque si lascia accarezzare. Per buona metà del minutaggio la trama sembra voler dare una versione apatica e divertita di un Giobbe moderno. Purtroppo il film rinuncia troppo presto a questa idea, semplice, ma efficace per tornare rapidamente dalle parti del convenzionale.
Si, perché il lungo finale è la classica rivalsa dello sconfitto che scuote la propria vita; ma la cosa peggiore non è la banalità, ma il modo in cui ci arriva. Il finale ha motivazioni nulle e la presa di coscienza collettiva viene seguita da azioni dal peso assente; in poche parole il finale si conclude con una dichiarazione d'intenti e i personaggi che si comportano di conseguenza.
Sì, insomma, un film carino, confezionato nella media (francese, che equivale a una sufficienza piena), ma completamente svuotato da tutti gli elementi interessanti e svolto malissimo.
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venerdì 11 gennaio 2019
venerdì 31 agosto 2018
Harry, un amico vero - Dominik Moll (2000)
(Harry, un ami qui vous veut du bien)
Visto in Dvx.
Due ex compagni di scuola si icontrano per caso in un autogrill; uno dei due neppure riconosce l'altro, ma il secondo lo ricorda bene essendo rimasto fortemente influenzato dal primo.
Il primo è imbottigliato in una vita insoddisfacente fatta di un lavoro normale, una moglie con figli e genitori ancora in vita; il secondo è ricco e si diverte. Il secondo si intrufolerà nella vita del primo e cercherà di fare di tutto per aiutarlo, fino alle estreme conseguenze del caso.
Thriller da camera francese che, partendo da un'idea ormai adeguatamente sfruttata decide di realizzarla in maniera estremamente credibile e rigorosa. L'inquietudine nei confronti di quest'uomo appiccicoso c'è fin da subito, il suo infiltrarsi nella vita della famiglia appena incontrata è costante, tuttavia non scade mai nel ridicolo, nella scena weird che, in una situazione verosimile, farebbe fuggire a gambe levate. Incredibile equilibrio che riesce perfettamente a rendere la storia senza sospendere mai la sospensione dell'incredulità.
Della verosimiglianza tutto il film ne fa una bandiera, con una fotografia molto realistica un cast normalissimo (donne belle, ma non bellissime, uomini con volti rassicuranti) e nessuna esplosione di violenza inquadrata. il film sfrutta solo la costante presenza di un individuo al limite e la suspense che questo crea.
Unico difetto, a mio avviso, il finale; incredibilmente trattenuto (dati i presupposti pensavo avrebbe deragliato verso un tentativo di gore maggiore) perde molto per l'eccessiva velocità e facilità di esecuzione.
Rimane comunque un ottimo prodotto, coerente e ben realizzato.
Visto in Dvx.
Due ex compagni di scuola si icontrano per caso in un autogrill; uno dei due neppure riconosce l'altro, ma il secondo lo ricorda bene essendo rimasto fortemente influenzato dal primo.
Il primo è imbottigliato in una vita insoddisfacente fatta di un lavoro normale, una moglie con figli e genitori ancora in vita; il secondo è ricco e si diverte. Il secondo si intrufolerà nella vita del primo e cercherà di fare di tutto per aiutarlo, fino alle estreme conseguenze del caso.
Thriller da camera francese che, partendo da un'idea ormai adeguatamente sfruttata decide di realizzarla in maniera estremamente credibile e rigorosa. L'inquietudine nei confronti di quest'uomo appiccicoso c'è fin da subito, il suo infiltrarsi nella vita della famiglia appena incontrata è costante, tuttavia non scade mai nel ridicolo, nella scena weird che, in una situazione verosimile, farebbe fuggire a gambe levate. Incredibile equilibrio che riesce perfettamente a rendere la storia senza sospendere mai la sospensione dell'incredulità.
Della verosimiglianza tutto il film ne fa una bandiera, con una fotografia molto realistica un cast normalissimo (donne belle, ma non bellissime, uomini con volti rassicuranti) e nessuna esplosione di violenza inquadrata. il film sfrutta solo la costante presenza di un individuo al limite e la suspense che questo crea.
Unico difetto, a mio avviso, il finale; incredibilmente trattenuto (dati i presupposti pensavo avrebbe deragliato verso un tentativo di gore maggiore) perde molto per l'eccessiva velocità e facilità di esecuzione.
Rimane comunque un ottimo prodotto, coerente e ben realizzato.
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