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venerdì 14 giugno 2013

L'isola delle anime perdute - Erle C. Kenton (1932)

(Island of lost souls)

Visto in Dvx in lingua originale sottotitolato in italiano.

Dal celeberrimo libro di Wells (celeberrimo proprio per le versioni cinematografiche o le citazioni in tv) la storia di uno scienziato folle che si rifugia in una sperduta isola del pacifico per poter effettuare i suoi esperimenti di missaggio uomo-animale.

Il film del 1932 soffre un poco di una sceneggiatura rapida e forse un poco claudicante, ma per il resto è un formidabile film di una modernità invidiabile.

La regia è dinamica senza mai essere sensazionalistica, usa i movimenti di macchina per spezzare le immagini, nascondere o rivelare i personaggi (a questo scopo viene usato ogni artificio, dalle ombre all'acqua mossa dalle onde) fino al finale della rivolta dove da il meglio di se nella creazione di una sequenza che mostra perfettamente la lotta impari di un uomo contro una moltitudine (interessante anche notare come in questo caso siano i “mostri” ad impugnare le torce per dare la caccia all'uomo). Utilitaristico in maniera encomiabile anche il già citato uso delle luci, che come spesso in questi film, è più un uso delle ombre.

Infine Charles Laughton, beh lui è bravo a priori, ma nel dar vita ad un viscido personaggio raffinato e che mantiene il potere solo con l’aura di terrore che lo circonda è assolutamente magnifico, con un sorriso beffardo sempre presente. Bravissimo.

mercoledì 18 aprile 2012

La casa di Dracula - Erle C. Kenton (1945)

(House of Dracula) aka La casa degli orrori.

Visto in DVD.
Il quinto film della Universal su Dracula (dopo “Dracula”, “La figlia” e “Il figlio” ci sarebbe stata “La casa di Frankestein” che sto cercando di recuperare); nonché il secondo film reunion dei mostri classici (dopo la già citata casa di Frankestein) e sempre il secondo film in cui il conte è interpretato dall’ossuto e anemico John Carradine. Scelta che sulla carta potrebbe funzionare (e dopo il tracagnotto e buffo Lon Cheney Jr è decisamente un passo avanti), ma che nella realtà non trasmette un solo grammo di fascino o di emozioni di qualunque tipo. D’altra parte Dracula (nonostante il titolo italiano) è solo un comprimario e direi anzi che è in secondo piano.
La storia è quella di uno scienziato che si trova a dover curare quasi in contemporanea Dracula e l’uomo lupo (i cui goffi panni sono di nuovo vestiti da Lon Cheney), inciampa sul corpo della creatura di Frankestein e per un morso di troppo diventa una specie di Dr Jekyll.

In definitiva un’accozzaglia inutile di situazioni sempre al limite del WTF? (limite spesso valicato), che non appassiona a nessun livello e non riesce portare a termine neppure una storia in maniera accettabile (Dracula semplicemente se ne va). Decisamente un riempitivo più che un film.

Ho visto di peggio: Van Helsing (almeno questo film dure poco).