(Id.)
Visto in Dvx.
Cinque storie distinte, ognuna di orrore o fantascienza.
Nella prima l'anziano padre ucciso pochi anni prima torna in vita per pretendere la sua torta per il giorno del papà.
Nel secondo un redneck americano trova un meteorite che lo contagia con un tipo di pianta aliena che lo porterà al suicidio.
Nel terzo un uomo tradito decide di uccidere la moglie e l'amante in maniera creativa, ma anche qui gli zombie avranno la meglio.
Nel quarto, una cassa antica contiene una creatura sanguinaria che sarà sfruttata per questioni personali.
Nel quinto, un milionario ossessionato dagli scarafaggi rimane vittima (in senso letterale) della sua monomania.
In più un prologo introduce l'idea di storie tratte dai fumetti anni '50 della EC Comics e l'epilogo conclude la storiella iniziale.
Si, questo è un film horror a episodi; ma per chi si aspetta di essere realmente inquietato rimarrà decisamente deluso. L'idea di partenza è sfruttare il fumetto originale, caratterizzato da una vena di humor nero che determina il vero mood (quindi non suspense, ma ironia) e un target molto giovane. In poche parole non è un horror per chi vuole essere spaventato come in "REC", ma neppure quello affascinante, ma intellettuale come "La notte dei morti viventi"; questo è un horror per regazzini, che li introduca nell'affascinante mondo dei film de paura in maniera più o meno soft.
In tutto questo c'è una cura particolare negli effetti speciali artigianali (che artigianali sono e rimangono, con un certo gusto nel mostrarne la falsità) e nella fotografia molto anni '80, che per una volta risulta funzionale a creare un mondo (letteralmente) da fumetto.
Inoltre ci si può gustare almeno una storia davvero buona (la quinta, quella degli scarafaggi), un Leslie Nielsen nella parte dello stronzo e uno Stephen King imbarazzante nella parte del redneck.
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venerdì 14 settembre 2018
venerdì 21 agosto 2015
Una 44 magnum per l'ispettore Callaghan - Ted Post (1973)
(Magnum force)
Visto in tv.
Callaghan è passato... oddio non ricordo a che branca della polizia è passato... beh nonostante non sia più alla omicidi continua a fare di testa sua nella gestione delle emergenze, quindi decide che è il caso che lui indaghi sulla serie di morti di noti personaggi della malavita locale.
Seguito de "Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo!" ne riprende il personaggio e i modi sbrigativi, senza però bissarne l'impatto. Beh credo fosse inevitabile; il primo film era un film di rottura rispetto al genere del decennio precedente, questo ricalca. Il vero problema è che ricalca con meno efficacia, con meno fantasia e con meno capacità.
In ogni caso le prime scene d'azione (quella sull'aereo e quella nel negozio) funzionano bene, sono ben gestite e riescono ad accattivare l'attenzione; curiosamente ho trovato meno interessante il seguito, l'inseguimento in macchina e poi in moto, sulla nave; ritmi più lunghi, scarsa suspense e brutta gestione degli spazi.
Ovviamente il personaggio affascina comunque e appassiona; ma la cosa veramente buona del film è mettere Callaghan di fronte a sé stesso (SPOILER, gli assassini sono poliziotti che uccidono dei malviventi impuniti, STOP SPOILER), ai suoi metodi estremizzati (esagerando si potrebbe paragonare questo film a "The dark knight"; un eroe che viene messo di fronte alle conseguenze della propria presenza nel mondo); se però Callaghan è istinto messo al servizio di una causa; o meglio, utilizzato on the spot per sopravvivenza e voglia di concludere; l'antagonista invece è una storpiatura della giustizia, pianificato e programmato.
Ecco tolto questo concetto di un certo fascino e tolte le due scene iniziali, il film è abbastanza nella media (per i film di questo genere di quel decennio).
Visto in tv.
Callaghan è passato... oddio non ricordo a che branca della polizia è passato... beh nonostante non sia più alla omicidi continua a fare di testa sua nella gestione delle emergenze, quindi decide che è il caso che lui indaghi sulla serie di morti di noti personaggi della malavita locale.
Seguito de "Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo!" ne riprende il personaggio e i modi sbrigativi, senza però bissarne l'impatto. Beh credo fosse inevitabile; il primo film era un film di rottura rispetto al genere del decennio precedente, questo ricalca. Il vero problema è che ricalca con meno efficacia, con meno fantasia e con meno capacità.
In ogni caso le prime scene d'azione (quella sull'aereo e quella nel negozio) funzionano bene, sono ben gestite e riescono ad accattivare l'attenzione; curiosamente ho trovato meno interessante il seguito, l'inseguimento in macchina e poi in moto, sulla nave; ritmi più lunghi, scarsa suspense e brutta gestione degli spazi.
Ovviamente il personaggio affascina comunque e appassiona; ma la cosa veramente buona del film è mettere Callaghan di fronte a sé stesso (SPOILER, gli assassini sono poliziotti che uccidono dei malviventi impuniti, STOP SPOILER), ai suoi metodi estremizzati (esagerando si potrebbe paragonare questo film a "The dark knight"; un eroe che viene messo di fronte alle conseguenze della propria presenza nel mondo); se però Callaghan è istinto messo al servizio di una causa; o meglio, utilizzato on the spot per sopravvivenza e voglia di concludere; l'antagonista invece è una storpiatura della giustizia, pianificato e programmato.
Ecco tolto questo concetto di un certo fascino e tolte le due scene iniziali, il film è abbastanza nella media (per i film di questo genere di quel decennio).
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mercoledì 10 agosto 2011
Fog - John Carpenter (1980)
(The fog)
Visto in DVD.
Visto in DVD.
Una cittadina compie un secolo di vita, senza saperlo è stata fondata sul sacrificio di alcuni uomini che ora ritornano accompagnati dalla nebbia per ottenere vendetta.
Film horror di Carpenter estremamente misticheggiante che fonda la storia sul peccato originale e sull’espiazione come mezzo di salvezza (non a caso il personaggio che più di tutti comprende cosa sta succedendo è il prete). Ottimo nell’idea, ben realizzato nella sceneggiatura, ma assolutamente non all’altezza nel senso del ritmo (non fa paura mai).
Tuttavia la realizzazione pratica è buonissima, gli effetti speciali notevoli (compatibilmente con l’epoca) ed il gusto generale sempre adatto e mai eccessivo. Dal canto suo Carpenter sfodera una regia dinamica ma precisa come non ricordo avesse mai avuto determinando quello che stilisticamente è (forse) il suo miglior film.
In definitiva il film intrattiene bene ed è ancora guardabilissimo, ma non in un’ottica di film horror.
PS: qualche anno fa è stato realizzato un remake con Mr Smallville senza i pirati con l’uncino (probabilmente perché sarebbe sembrata una scopiazzatura di “So cosa hai fatto l’estate scorsa”, che a sua volta aveva copiato questo film); il risultato è un film insipido, fatto senza voglia e senza grazia e dalla storia resa anche peggio.
Film horror di Carpenter estremamente misticheggiante che fonda la storia sul peccato originale e sull’espiazione come mezzo di salvezza (non a caso il personaggio che più di tutti comprende cosa sta succedendo è il prete). Ottimo nell’idea, ben realizzato nella sceneggiatura, ma assolutamente non all’altezza nel senso del ritmo (non fa paura mai).
Tuttavia la realizzazione pratica è buonissima, gli effetti speciali notevoli (compatibilmente con l’epoca) ed il gusto generale sempre adatto e mai eccessivo. Dal canto suo Carpenter sfodera una regia dinamica ma precisa come non ricordo avesse mai avuto determinando quello che stilisticamente è (forse) il suo miglior film.
In definitiva il film intrattiene bene ed è ancora guardabilissimo, ma non in un’ottica di film horror.
PS: qualche anno fa è stato realizzato un remake con Mr Smallville senza i pirati con l’uncino (probabilmente perché sarebbe sembrata una scopiazzatura di “So cosa hai fatto l’estate scorsa”, che a sua volta aveva copiato questo film); il risultato è un film insipido, fatto senza voglia e senza grazia e dalla storia resa anche peggio.
PS: ovviamente quella in sovra impressione non è la locandina originale, ovviamente, ma è di una ingenuità anni 80 che ci starebbe sopra un caminetto in una casa in montagna dove non si va mai.
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