(Id.)
Visto in Dvx.
Cinque storie distinte, ognuna di orrore o fantascienza.
Nella prima l'anziano padre ucciso pochi anni prima torna in vita per pretendere la sua torta per il giorno del papà.
Nel secondo un redneck americano trova un meteorite che lo contagia con un tipo di pianta aliena che lo porterà al suicidio.
Nel terzo un uomo tradito decide di uccidere la moglie e l'amante in maniera creativa, ma anche qui gli zombie avranno la meglio.
Nel quarto, una cassa antica contiene una creatura sanguinaria che sarà sfruttata per questioni personali.
Nel quinto, un milionario ossessionato dagli scarafaggi rimane vittima (in senso letterale) della sua monomania.
In più un prologo introduce l'idea di storie tratte dai fumetti anni '50 della EC Comics e l'epilogo conclude la storiella iniziale.
Si, questo è un film horror a episodi; ma per chi si aspetta di essere realmente inquietato rimarrà decisamente deluso. L'idea di partenza è sfruttare il fumetto originale, caratterizzato da una vena di humor nero che determina il vero mood (quindi non suspense, ma ironia) e un target molto giovane. In poche parole non è un horror per chi vuole essere spaventato come in "REC", ma neppure quello affascinante, ma intellettuale come "La notte dei morti viventi"; questo è un horror per regazzini, che li introduca nell'affascinante mondo dei film de paura in maniera più o meno soft.
In tutto questo c'è una cura particolare negli effetti speciali artigianali (che artigianali sono e rimangono, con un certo gusto nel mostrarne la falsità) e nella fotografia molto anni '80, che per una volta risulta funzionale a creare un mondo (letteralmente) da fumetto.
Inoltre ci si può gustare almeno una storia davvero buona (la quinta, quella degli scarafaggi), un Leslie Nielsen nella parte dello stronzo e uno Stephen King imbarazzante nella parte del redneck.
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venerdì 14 settembre 2018
mercoledì 24 settembre 2014
L'aereo più pazzo del mondo - David Zucker, Jim Abrahams, Jerry Zucker (1980)
(Airplane!)
Visto in tv.
Su un'aereo un'intossicazione alimentare mette ko l'equipaggio, per fortuna l'ex di una delle hostess (ex ragazzo, ma è pure un ex pilota di guerra) è salito di straforo (erano gli anni '80) e sarà costretto a far atterrare l'aereo vincendo i propri demoni.
Parodia comica di un certo genere catastrofico e superomistico degli anni '70; nonché primo film da registi dei ZAZ, ma il secondo come gruppo (sceneggiarono "Ridere per ridere") e sulla falsa riga di quanto già fatto insieme. Quello che crearono qui non fu solo un film comico, ma furono le linee guida della comicità anni '80 (fino ai primo anni '90) che proseguirono a condurre per mano coi loro film successivi come "Quelli della pallottola spuntata" (in realtà la serie tv che ispirò il film) o opere in solo practice come "Hot shots!".
Caposaldo della mia filmografia da regazzino, ma era una vita che non lo rivedevo. Le cose che ho notato sono diverse. In primo luogo la prima parte riesce ancora ad essere efficacissima, è eccezionale la ricchezza di dettagli nelle gag ed il fatto che l'intero mondo è composto da persone fuori di testa (nei film comici d'oggi, generalmente è uno il personaggio comico tout court, spesso più sfigato che pazzo) con uno stile cartoonistico molto vicino al primo Howard Hawks (ma, si veda "Susanna!" come esempio, lo stesso Hawks faceva fatica a gestire). In secondo luogo il fantastico Leslie Nielsen qui ci mette la sua faccia facciosa, ma la parte in cui è confinato è piuttosto dimenticabile e avrebbe potuto essere recitata da chiunque... comunque mi fa sempre piacere vederlo e tanto mi basta. Infine la traduzione; sarà scontato, ma non mi sono mai accorto prima delle difficoltà che devono aver affrontato i traduttori italiani, metà delle gag sono a livello linguistico (doppi sensi, botte e risposte, incomprensioni, ecc...) e la traduzione non riesce a stare al passo, per ogni battuta ben ricostruita ce ne sono due scontate, cretine o non tradotte del tutto (dal napoletano messo in bocca ai due passeggeri afroamericani alla sequenza nella torre di controllo dove viene lanciata una lancia e cade un cocomero).
Visto in tv.
Su un'aereo un'intossicazione alimentare mette ko l'equipaggio, per fortuna l'ex di una delle hostess (ex ragazzo, ma è pure un ex pilota di guerra) è salito di straforo (erano gli anni '80) e sarà costretto a far atterrare l'aereo vincendo i propri demoni.
Parodia comica di un certo genere catastrofico e superomistico degli anni '70; nonché primo film da registi dei ZAZ, ma il secondo come gruppo (sceneggiarono "Ridere per ridere") e sulla falsa riga di quanto già fatto insieme. Quello che crearono qui non fu solo un film comico, ma furono le linee guida della comicità anni '80 (fino ai primo anni '90) che proseguirono a condurre per mano coi loro film successivi come "Quelli della pallottola spuntata" (in realtà la serie tv che ispirò il film) o opere in solo practice come "Hot shots!".
Caposaldo della mia filmografia da regazzino, ma era una vita che non lo rivedevo. Le cose che ho notato sono diverse. In primo luogo la prima parte riesce ancora ad essere efficacissima, è eccezionale la ricchezza di dettagli nelle gag ed il fatto che l'intero mondo è composto da persone fuori di testa (nei film comici d'oggi, generalmente è uno il personaggio comico tout court, spesso più sfigato che pazzo) con uno stile cartoonistico molto vicino al primo Howard Hawks (ma, si veda "Susanna!" come esempio, lo stesso Hawks faceva fatica a gestire). In secondo luogo il fantastico Leslie Nielsen qui ci mette la sua faccia facciosa, ma la parte in cui è confinato è piuttosto dimenticabile e avrebbe potuto essere recitata da chiunque... comunque mi fa sempre piacere vederlo e tanto mi basta. Infine la traduzione; sarà scontato, ma non mi sono mai accorto prima delle difficoltà che devono aver affrontato i traduttori italiani, metà delle gag sono a livello linguistico (doppi sensi, botte e risposte, incomprensioni, ecc...) e la traduzione non riesce a stare al passo, per ogni battuta ben ricostruita ce ne sono due scontate, cretine o non tradotte del tutto (dal napoletano messo in bocca ai due passeggeri afroamericani alla sequenza nella torre di controllo dove viene lanciata una lancia e cade un cocomero).
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