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mercoledì 16 aprile 2014

Arsenico e vecchi merletti - Frank Capra (1944)

(Arsenic and old lace)

Visto in DVD.

Un critico teatrale allergico al matrimonio (Grant), alla fine, cede e si sposa. Il giornod el matrimonio, poco prima di partire per il viaggio di nozze passa a salutare le due zie zitelle che abitano a Brooklyn; sfortunatamente scoprirà proprio in quel momento che le due vecchiette hanno un'attività caritatevole particolare; invitare in casa proprio e poi uccidere delle persone sole, per sotterarle in cantina. Le cose si complicheranno quando il fratello criminale di Grant si presenterà dalle ziette con un cadavere suo.

Commedia nera e grottesca in maniera inimmaginabile per i tempi condotta con mano incredibilmente ferma da Frank Capra.
Diciamolo subito, io sopporto poco Cary Grant e ancor meno quando fa il picchiatello. Tutta la prima parte è stata per me un lento aspettare che Grant bevesse accidentalmente il vino di sambuco. La seconda invece, dove le atmosfere si fanno più cupe, i personaggi aumentano (entrano in scena un bravissimo e giovanissimo Lorre e un Massey che fa il verso a Boris Karloff, prima scelta per quella stessa parte), la storia si fa più interessante con una sorta di commedia degli equivoci, il ritmo più serrato, ecco in questa seconda metà il film decolla.
Capra fa miracoli con quello che ha, una stanza ed un cimitero, l'uso delle ombre e una manciata di caratteristi di livello. Bravo.

PS: estremamente irritante il doppiaggio d'epoca, sia per pronuncia che per tono.

venerdì 27 agosto 2010

Harvey - Henry Koster (1950)

(Id.)

Visto in DVD.

James Stewart, stralunato più del solito, è il protagonista di uno dei film più strambi del periodo; lui vede un coniglio alto un metro e ottanta circa di nome Harvey, appunto. Ovviamente la sorella e la nipote (che lui ospita in casa sua) non apprezzano la stramberia nonostante sia completamente innocua e lui estremamente gentile. Lo porteranno in un manicomio dove convincerà tutti dell'esistenza del coniglio.
Garbata e surreale commedia ben realizzata interessante per lo più per il candore del protagonista che per l'originalità degli sviluppi.
Il cast è decisamente buono, anche se sostenuto da caratteristi, e la regia è al completo servizio della storia, senza inventare nulla per non distogliere l'attenzione.
In realtà ci sono due punti da sottolineare. In primo luogo sono tutti matti, la cosa è abbastanza evidente fin dall'inizio ma viene poi praticamente esplicitata a metà film, semplicemente Stewart è matto a modo suo e dunque riconoscibile come tale. In secondo luogo Stewart è un alcolista, vede quel coniglio er eccesso di martini, anche se la cosa non sembra provocare problemi a lui o ai suoi famigliari, lui è effttivamente un personaggio ambiguo, eppure il film riesce a presentarlo senza ombre.