(Secret beyond the door...)
Visto in DVD.
Una donna indipendente si sdilinquisce per un uomo affascinante che sposerà dopo una breve frequentazione. Fin dalla prima notte di nozze però noterà qualcosa di strano, che rimarrà sullo sfondo finché non si trasferirà nella casa di lui dove conoscerà la sorella, il figlio di primo letto di cui non sapeva nulla, nonché la sua passione di collezionare stanze... (è un architetto...).
Thriller psichiatrico che ha debito continui con almeno due o tre pellicole di Hitchcock. Dettaglio non insignificante, ma sottolineato da tutti. La storia scorre verso il prevedibile con un ritmo abbastanza buono che tutto sommato fa perdonare gli attriti.
Il vero punto negativo è il finale semplicistico, non so quanto efficace all'epoca, oggigiorno certamente inaccettabile.
Il punto di forza però sta tutto in Fritz Lang. Non siamo davanti ad un capolovaro, anche nel periodo americano ha prodotto opere molto migliori; però Lang non è un idiota e non dimentica da un anno all'altro l'esperienza accumulata nel ventennio precedente. La forza di questo film è tutta nelle luci e nelle ombre.
Non siamo dalle parti dell'espressionismo pieno, ma Lang viene da quel mondo li, e sa il peso che ha un'ombra, sa che per inquietare è sufficiente oscurare i volti di un giudice e di una giuria (in una delle sequenze migliori del film dove il coprotagonista fa da imputato e accusa contemporaneamente), sa che la luce di una porta aperta su un corridoio può avere l'effetto di una coltellata, sa che una sagoma nella nebbia o una silhouette di notte possono avere un impatto notevole, sa come si usa una torcia elettrica o le ombre degli ospiti o ancora le porte aperte o chiuse.
Non un capolavoro insomma, un film un pò imbolsito dall'età, ma ancora godibile.
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venerdì 24 ottobre 2014
lunedì 10 febbraio 2014
La signora scompare - Alfred Hitchcock (1938)
(The lady vanishes)
Visto qui.
Una ragazza conosce sul treno che la riporta in Inghilterra da un paese straniero un'anziana signora. Durante il viaggio la lady del titolo (spoiler alert) scompare... Inizierà una ricerca ossessiva dato che nessuno sembra averla notata.
Un film che è di fatto una commedia in un ambiente giallo, unico momento senza gag è la sparatoria finale; per il resto i personaggi sono macchiette divertenti, il rapporto fra i due protagonisti è una commedia dei sessi all'acqua di rose ed il ritmo è quello di una commedia sofisticata con una vecchia che scompare.
Però c'è Hitchcock.
In primo luogo per tutto il film nessuno è quello che sembra, senza spoilerare voglio citare solo i due gentiluomini inglesi che fin dall'inizio sembrano ossessionati dall'idea di avere notizie da Londra e, dato il momento storico, sembra evidente che cosa cerchino di sapere, invece...
Inoltre Hitch ci da dentro con un film realizzato per tre quarti negli angusti spazi di un treno, dove deve dare sfogo a lunghe scene di chiacchericcio, qualche colluttazione e almeno un momento puramente suo (quello dei bicchieri avvelenati con l'inquadratura che li mostra sempre in primo piano). Se ciò non fosse sufficiente c'è pure un incipit da manuale con una lunga carrellata che mostra una valanga che blocca un treno, l'ingresso d'un hotel e un mucchio di gente accalcata all'interno; non viene detta una parola, ma è chiarissimo cos'è successo.
Solo un ritmo leggermente troppo lento per i giorni attuali lo smascherano come un film degli anni '30 (ma potrebbe essere anche degli anni '50), per il resto appare sostanzialmente al passo.
Personalmente considero questo il miglior film inglese di Hitchcock... anche se devo confessare di non aver mai visto Sabotaggio.
Il film ottenne un remake (con Angela Lansbury) che in base ai miei offuscati ricordi sembrerebbe ricalcare fedelmente l'originale.
Visto qui.
Una ragazza conosce sul treno che la riporta in Inghilterra da un paese straniero un'anziana signora. Durante il viaggio la lady del titolo (spoiler alert) scompare... Inizierà una ricerca ossessiva dato che nessuno sembra averla notata.
Un film che è di fatto una commedia in un ambiente giallo, unico momento senza gag è la sparatoria finale; per il resto i personaggi sono macchiette divertenti, il rapporto fra i due protagonisti è una commedia dei sessi all'acqua di rose ed il ritmo è quello di una commedia sofisticata con una vecchia che scompare.
Però c'è Hitchcock.
In primo luogo per tutto il film nessuno è quello che sembra, senza spoilerare voglio citare solo i due gentiluomini inglesi che fin dall'inizio sembrano ossessionati dall'idea di avere notizie da Londra e, dato il momento storico, sembra evidente che cosa cerchino di sapere, invece...
Inoltre Hitch ci da dentro con un film realizzato per tre quarti negli angusti spazi di un treno, dove deve dare sfogo a lunghe scene di chiacchericcio, qualche colluttazione e almeno un momento puramente suo (quello dei bicchieri avvelenati con l'inquadratura che li mostra sempre in primo piano). Se ciò non fosse sufficiente c'è pure un incipit da manuale con una lunga carrellata che mostra una valanga che blocca un treno, l'ingresso d'un hotel e un mucchio di gente accalcata all'interno; non viene detta una parola, ma è chiarissimo cos'è successo.
Solo un ritmo leggermente troppo lento per i giorni attuali lo smascherano come un film degli anni '30 (ma potrebbe essere anche degli anni '50), per il resto appare sostanzialmente al passo.
Personalmente considero questo il miglior film inglese di Hitchcock... anche se devo confessare di non aver mai visto Sabotaggio.
Il film ottenne un remake (con Angela Lansbury) che in base ai miei offuscati ricordi sembrerebbe ricalcare fedelmente l'originale.
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