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mercoledì 15 novembre 2017

Non si sevizia un paperino - Lucio Fulci (1972)

(Id.)

Visto in Dvx.

In un paesino del sud Italia avvengono una serie di inquietanti omicidi di bambini, tutti in maniera identica. Oltre alla polizia inizierà a indagare un giornalista che, unendosi nelle ricerche a una delle indiziate, scoprirà cosa sta succedendo realmente.

Mi trovo a concordare con l'opinione generale; considerando i film di Fulci che ho visto finora, questa è la sua opera migliore. La sinossi estremamente semplicistica non rende merito di un mood che non ha niente a che vedere con il perturbante metafisico della "Trilogia della morte", ma riesce a dare un senso di impotenza di fronte a una perversione generalizzati e insondabile.

La regia fluida è sempre la stessa, con un amore particolare per i piani di ripresa complessi (dei finti panfocus o l'uso del fuori fuoco per suddividere un'inquadratura), una mano piuttosto pesante sugli zoom e soggettive, ma soprattutto i continui, piccoli, movimenti di macchina da presa che rendono più gustoso il montaggio interno.

Ma al di là della regia sempre efficace questo film vince per concretezza. La trama sarà ai limite della sospensione dell'incredulità, ma è gestita benissimo, con estrema concretezza; i personaggi che si susseguono sono solo abbozzati, ma lasciano intendere tutto un mondo tridimensionale dietro di loro (tutta la prima parte con le indagini dei Carabinieri è la descrizione di un microcosmo dalle miriadi di anfratti). Inoltre riesce a mantenere coesa una storia estremamente dispersiva con continui cambi di protagonisti (prima i carabinieri, poi il giornalista) così come di sospettati (magnifico il fatto che il Fulci ci induca ad avere sospetti anche prima che li abbia la polizia, per poi frustrarli sistematicamente).

venerdì 24 maggio 2013

Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto - Elio Petri (1970)

(Id.)

Visto al cinema.

Per chi non ha mai visto il film consiglio caldamente di guardarlo prima di leggerne la trama. Per una descrizione pedissequa della storia rimando a wikipedia; qui sotto, al secondo capoverso, c'è un piccolo spoiler...

Un film che a fatica si accetta essere italiano ed essere degli anni ’70. Se non fosse calato nel clima delle proteste studentesche e delle lotte politiche extraparlamentari lo si potrebbe considerare completamente americano (in senso positivo). Una trama cinica e disincantata, ma anche molto sottile a livello psicologico (il continuo tentativo di farsi scoprire e poi il correre ai ripari nascondendo le prove) e dal thrill perfetto.

Un incipit di incredibile arroganza cinematografica con un uomo che avverte una donna che la ucciderà tagliandole la gola, inizia un amplesso consenziente e poi… l’uomo le taglia la gola davvero, quindi si scopre chi è l’uomo; e il suo gesto non sarà compreso se non alla fine. Fantastico.

Poi Petri si dilunga nei primi e primissimi piani, nel sottolineare dettagli, nel muovere la macchina da presa attaccata ai visi, agli oggetti o alle azioni dando un dinamismo al film che altrimenti risulterebbe estremamente statico.
Il tutto condito con una musica emblematica di Morricone che farà storia. Capolavoro

L'ho detto che c'è un grandissimo Volonté come protagonista o l'ho solo pensato? splendido, odioso e ben curato con un accento magnifico e un carattere psicotico. Bravissimo.