venerdì 2 gennaio 2015

Soldi sporchi - Sam Raimi (1998)

(A simple plan)

Visto in Dvx.


In una cittadina sperduta in mezzo alla neve un padre di famiglia (beh, tra poco, visto che la moglie è incinta) con il fratello un pò minus e l'amico alcolizzato del fratello, trovano un aereo precipitato in mezzo al niente nella neve; dentro un cadavere ed un mucchio di soldi. Che fare?
Alla fine si opta per il tenersi tutto il malloppo, aspettare un annetto e poi dividersi il bottino. Il piano appare semplice, ma presto l'amico disadattato creerà problemi e ci saranno un paio di tracce da cancellare, la moglie del protagonista suggerirà qualche altro semplice piano per sistemare la faccenda, ma il dramma sprofonderà sempre di più verso la tragedia.

Noir buissimo condotto da un Raimi estremamente parco di guizzi registici, tutto concentrato a condurre una sceneggiatura tesa, solo qualche idea sparsa qui e la (i corvi come simbolo), ma senza mai eccedere e mangiarsi la scena.
Il film è magnifico. la trama è certamente macchinosa, molto schematica, ogni azione condotta dai personaggi (anzi dal protagonista) per cercare di appianare i problemi conduce tutti sempre di più verso la disperazione; tuttavia la realizzazione di qualche personaggio davvero buono (per me vince la moglie, candida donna incinta all'inizio, perversa Lady Macbeth poi), un  cast che ha tutto al posto giusto (Thornton all'inizio l'avevo confuso con David Cross) e alcune scene strepitose e disperate (più che lo showdown all'aereo io sono rimasto esterrefatto della serata alcolica a casa dell'amico, con tutta la serie di momenti di tensione). E poi c'è un finale amarissimo e senza speranza.
Già i Cohen avevano realizzato un noir immerso nel bianco (probabilmente migliore per qualità complessiva), ma era molto più interessato ai piccoli momenti di ogni giorno e condito con la solita dose di ironia grottesca; qui siamo quasi su un altro pianeta, qui il tono è duro e secco e non ci sono vincitori.

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