lunedì 29 novembre 2010

Mishima una vita in quattro capitoli - Paul Schrader (1985)

(Mishima: a life in four chapters)

Visto in VHS, i lingua originale sottotitolato.

La vita del grande scrittore giapponese Yukio Mishima, icona prima ancora che artista, di rilievo nella seconda metà del novecento.

Si, siamo davanti ad una biografia, ma forse è il migliore biopic mai realizzato fino a “Io non sono qui”. La vita è mostrata tutta in funzione della filosofia dello scrittore (sulla confluenza tra bellezza, arte e azione) filtrata attraverso il suo ultimo, esaltante, giorno di vita, flashback del suo passato realizzati in bianco e nero e la messa in scena molto teatrale di 3 suoi romanzi esplicativi dei tre concetti sopra indicati.

Una biografia in 4 capitoli in totale che è più improntata a spiegare il personaggio Mishima, più che i fatti, intenta quindi a dire che fosse e non ciò che ha fatto. In questo senso originalissima.

La realizzazione poi è assolutamente impeccabile, formalmente perfetta nel raccontare la sua vita maestosamente kitch nel mostrare le sue opere; e proprio li sta il meglio. La rappresentazione dei suoi romanzi, anche se molto condensata, è essenziale e perfetta; difficile, ad esempio, pensare ad una miglior realizzazione de “Il padiglione d’oro”, anche se completamente antinaturalistica, l’ambientazione ricostruita in studio con scenografie dipinte integralmente in oro è la cornice migliore che possa essere pensata.

Un lavoro che dimostra una profonda conoscenza dell’autore e che ha il solo difetto di risultare poco comprensibile in diverse parti per chi non è pratico delle opere o della vita di Mishima (stesso difetto che aveva “Io non sono qui”). Rimane però una titanica festa per gli occhi, che nel piatto mondo dei biopic brilla con ancora maggior intensità.

2 commenti:

robydick ha detto...

ah dunque l'hai già visto questo. a me l'hanno appena consigliato.
ciao

Lakehurst ha detto...

si, veramente bello. realizzato da dio con un estetica pazzesca. e assolutamente perfetto per chi Mishima lo conosce già (e mi pare proprio che sia il tuo caso). per un neofito purtroppo non è adatto, perchè rende bene il concetto di arte/azione/vita dello scrittore, ma non dice molto su chi fosse e perchè fosse grande.