martedì 27 dicembre 2011

The loved ones - Sean Byrne (2009)

(Id.)

Visto in Dvx, in lingua originale sottotitolato in italiano.



Un ragazzo che si incolpa della morte del padre rifiuta, con garbo, di andare alla solita festa di fine college... purtroppo la ragazza (ed il suo padre psicotico quanto lei) non apprezza, rapisce e tortura il ragazzo...
Altra sorpresa sul genere torture movie/sequestri, questo film australiano conquista immediatamente per la confezione decisamente ben curata, che si fa spettacolare nelle scene della finta festa da ballo; bella l’ambientazione vintage e splendidi i personaggi… ovviamente mi riferisco agli antagonista, dei pazzi molto ben realizzati con una spruzzata di possibile incesto che da a tutto un tocco più fuori di testa della media. Poi però anche Sean Byrne si dà da fare, con un uso delle musiche vintage assolutamente ragionato e qualche vero e proprio colpo di classe alla regia (su tutte, la scena in cui i due ragazzi fanno sesso in macchina e il montaggio sembra suggerire che vengano scoperti dal padre…).

Però,vedendolo a poca distanza da 5051 Rue des Ormes, è impossibile non fare dei confronti tra i due. Tra i due la confezione è sempre molto alto, ma direi che questo film vince, calca molto di più la mano, ma non esagera mai nel kitsch fine a se stesso; la famgilia di matti di The loved ones è di molto migliore dell’altra per l’eccesso a cui arrivano, per l’assenza di uno scopo reale che li rende più pericolosi e per il personaggio del padre succube volontario che è grandioso (inoltre la ragazza vince il premio per la pervicacia nell’ammazzare tutti). Quello che 5051 ha di vantaggio è la credibilità, fino al colpo di scena finale (implausibilissimo), la storia è trattata come un’analisi di una famiglia disfunzionale, ma in equilibrio, che viene disturbata dall’arrivo di un corpo estraneo, in questo film non c’è nulla che sia verosimile (i ragazzi in cattività, la lobotomia, la fuga, ecc…); inoltre 5051 ha una maggior asciuttezza, in due scene racconta tutto il background, tagliando via tutte le parti inutili e giungendo rapidamente al punto, The loved ones decisamente no…

2 commenti:

Roberto RobyDick Rotunno ha detto...

letto a riguardo più volte, ma se ne parli tutto sommato bene te, allora mi sa che merita proprio! :)

Lakehurst ha detto...

dovendolo definire in una sola frase direi che è uno splendido cartone animato horror realizzato in live action.