domenica 28 febbraio 2010

Vestito per uccidere - Brian De Palma (1980)

(Dressed to kill)

Visto in DVD.

Un De Palma classico, fatto di piani sequenza, macchina da presa mobile, split screen (spesso cammuffati da autofocus), trama tendenzialmente perversa, citazioni hitchcockiane in serie. Ecco in questo film, così come nel successivo "Omicidio a luci rosse" De Palma cerca d'essere un Hitchcock del trash cresciuto negli anni 70 e che lavora negli 80 (al posto di De Palma anche Hitchcock avrebbe fatto gli stessi film). In questo film però appare più rilassato che non nel successivo, non vuole strafare troppo; copia e incolla idee da "Psyco" e da "La finestra sul cortile" inserendole sempre felicemente (la protagonista che muore dopo mezzora è una di quelle cose che rendono il cinema un luogo migliore); la macchina da presa sempre in movimento si muove con grazia, quasi senza accorgersene; il montaggio impeccabile dona qualche momento da ricordare (su tutti l'omicidio nell'ascensore). Il film perde colpi nella seconda parte, quando il colpo di scena che va a delinearsi diviene prevedeibile e dove il finale si mostra scontato, ovviamente anche la regia si adopera nel già visto; carino che il film sia circolare con la scena finale copiata da quella iniziale.
Ovviamente il film non è perfetto la storia è adeguata allo spirito trash De Palma e non risparmia ridicolezze o voyeurismi di vitaliana memoria (il problema di De Palma è che si ostina a scriversi i film, se lasciasse campo libero ad altri sarebbe uno dei migliori registi in circolazione); gli attori poi sono piuttosto osceni (neppure Caine mi ha convinto molto!) e certo non sono aiutati da personaggi scritti con un pennarello a punta grossa (il personaggio del detective Marino è l'estrama coseguenza della banalità nel campo dei poliziotti italo-americani)...
In definitiva una volta entrati nell'ottica di un film di De Palma (condizione sine qua non) questo è decisamente buono, raggiunge tranquillamente la sufficienza, debitamente distante dagli abissi di "Omicidio a luci rossa" ma alla stessa distanza dalle vette di "Gli intoccabili" o "Blow out".

3 commenti:

Gegio ha detto...

La protagonista muore dopo mezz'ora? A questo punto potrei rivalutare tutto De Palma...

Lakehurst ha detto...

Ed è una di quelle idee che mi chiedo perchè non venga sfruttata più spesso, almeno nei thriller. Beh, però per rivalutare DePalma sarebbe sufficiente Carlito's way; dopo quello son disposto ad accetare tutto, anche Femme fatale

Gegio ha detto...

Ricordo una cosa simile con un attore da blockbuster, che muore nei primi minuti, senza tanti complimenti. Lui è Samuel L. Jackson, ed era un film sugli squali...Vogliamo parlare anche di Doppia personalità? Sottovalutatissimo...